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venerdì 3 ottobre 2014

Merkhollande

François Hollande, presidente francese, ha deciso di non rispettare i “patti” dell’Unione: vuole sforare - e non di poco- il fatidico rapporto deficit-pil . Al di là delle cifre, quale è il messaggio ? Ce ne sono diversi .
Hollande, in sostanza, aveva fatto un accordo con la Merkel per “dirigere”l’ Unione Europea ; e questo nonostante il suo impegno elettorale del 2012 ad andare contro i poteri finanziari europei, di interesse prevalentemente tedesco ( il mio avversario in queste elezioni non si chiama Sarkozy, ma “madame la finance” era uno dei suoi slogan ). Invece dai sorrisini Sarkò-Merkel siamo passati subito a quelli Hollande-Merkel. Ecco, adesso forse questi sorrisini non ci saranno più. Anche perché i sondaggi francesi danno gli anti-europei e gli euroscettici a più del 70% e la fiducia sul presidente Hollande al 12-13 %!
Poi c’ è il problema socialista . Sono già cominciate le manovre per le prossime elezioni presidenziali. Allo stato attuale i possibili prossimi candidati sono lo stesso Hollande, il suo primo ministro Valls e Martine Aubry , sindaco di Lille e figlia di Delors, già presidente della Commissione Europea ( chissà perché la Delors ha voluto chiamarsi in politica col nome del marito ; forse per distinguersi da una tradizione di oligarchie familiari e simili , molto praticata tra i socialisti francesi). Per smarcarsi dalla europeista convinta Aubry , dunque, i primi due devono dare segnali forti contro la Unione Europea.
Infine, sempre nel quadro delle prossime elezioni presidenziali, c’è il problema Marine . La Le Pen ha teso ad allontanarsi dal linguaggio vetero-fascistoide del padre e sta guidando il Fronte Nazionale per una strada politica democratica , nazionalista ( contro l’immigrazione incontrollata) , popolare (per trovare soluzioni ai bisogni dei più poveri e alle esigenze dei ceti medi ) e per un sistema produttivo made in France ( sostegno alle piccole e medie imprese del Paese). Il FN è ovviamente contro questa Unione Europea e questo Euro. Alle ultime elezioni europee è così diventato il primo partito di Francia, con circa il 25 % dei voti. Hollande sa dunque che alle prossime presidenziali i candidati in lizza non saranno due ( Destra e Sinistra ) , ma tre ,perché il Fronte Nazionale giocherà un ruolo da protagonista.. I sondaggi attuali ritengono altamente probabile che la Le Pen vada al ballottaggio ; gli stessi sondaggi danno vincente il candidato di Destra contro la Le Pen, ma sono fortemente incerti sull’esito di uno scontro tra Marine e Hollande. Quindi Hollande ha assoluto bisogno di voti euroscettici, anche se allo stato attuale è molto poco probabile che sia lui il prossimo candidato presidente dei socialisti .

Marcello Inghilesi
Pubblicato da Libero il 3 ottobre 2014 


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