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domenica 20 ottobre 2013

Monti Mario


Ricordate ?
Mario Monti, preside della Bocconi ; mediocre economista e professore ( a detta dei suoi ex allievi ) ; buon curriculum vitae , dovuto soprattutto alla sua esperienza di commissario europeo, proposto da Berlusconi ; poi solo alla ricerca di una dignitosa collocazione “a riposo”.
Estate 2011 : la Merkel rompe con Berlusconi , forse anche nel timore che questi ponga problemi alla compattezza della UE e dell’euro a guida franco-tedesca , o meglio, tedesco-francese. E chiama Napolitano. E’ crisi . Viene individuato il “salvatore” nel “tecnico” Monti, gradito a questi e quelli e soprattutto a Bruxelles e a Berlino . Gradito, anche perché chiamato al sacrificio della impopolarità per le scelte politiche dure e pauperiste richieste dalla Merkel all'Italia. Così Monti, abile e manieroso nel tratto , di “destra” e di “sinistra”, quindi di “centro”( per esclusione) fu scelto da Napolitano . Lui , astuto, chiese di essere prima nominato “senatore a vita”, non si sa per quali straordinari meriti previsti dalla Costituzione , per quella funzione; ma sicuramente per sfuggire ad una eventuale punizione elettorale dopo un governo di lacrime e sangue. Napolitano lo nominò “senatore a vita” e poi lo incaricò di fare un Governo , con Destra e Sinistra assieme, di salvezza pubblica. Per poco più di un anno governò, senza infamia e senza lode ,con qualche leggera lacrima e qualche goccia di sangue : un po’ come gli altri , ma più servizievole degli altri nei confronti della Commissione Europea e della Germania. Poi non avendo salvato il Paese e avendo solo creato problemi , cadde. Ci furono elezioni . Cosa fece il nostro “senatore a vita “? Fece un suo partito , racimolando politici qua e là : e si presentò alle elezioni . Credeva di aver ricostituito un grande centro , tipo “democrazia cristiana” , a cui molti hanno sempre guardato con interesse . Niente da fare : un flop dei risultati rispetto alle attese ; di peggio ; in molti ci chiedemmo come un “senatore a vita”, quindi costituzionalmente “super partes”, non solo continuasse a fare milizia politica , ma addirittura fondasse un suo partito, contro gli altri. Nei traffici politici di Monti ci caddero in molti tra i centristi, a cominciare dal loro leader.
Ora Monti , sempre “senatore a vita”( quindi non eletto ), rompe con il partito che aveva fatto e con i suoi amici e compagni dopo neanche un anno di vita politico-partitica assieme. Per fare cosa non è dato sapere ; forse un altro partitino o una frazione di qualche altra organizzazione , che si muove in Parlamento. . O il “senatore a vita” : di professione !
Presidente Giorgio Napolitano , già “migliorista” del PCI, non ha qualche problema con sé stesso su tutta questa storia ? Lei pensa sempre alle cose “migliori” ; e anche questa è una di quelle ? Come le cose “migliori” di una volta ?

Art 59 della Costituzione :”...Il Presidente della Repubblica può nominare senatori a vita cinque cittadini che hanno illustrato la patria per altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario.” Già la fotografia di Mario Monti.   

mercoledì 16 ottobre 2013

Priebke


Sono riusciti ( tutti , ma proprio tutti ) a fare casino e vilipendio anche attorno alla gestione di un cadavere, morto ergastolano ; a proposito, ma chi lo aveva messo a casa nel borghese quartiere  Flaminio a Roma con badante ? e perché ?

sabato 12 ottobre 2013

Il bimbo chiacchiera



''L'Italia in 20 anni non può che essere l'Italia che ha perso tempo con discussioni continue ma non ha risolto problemi, l'establishment ha fallito. Noi siamo qui per ridare speranza e per cambiare''. Lo ha affermato Matteo Renzi aprendo la campagna per il congresso a Bari.
''Il governo non si caratterizza per quanto dura ma per le cose che fa. Se fa le cose utili noi lo sosteniamo. Non vogliamo mettere bandierine come Brunetta ma fare in modo che le cose si facciano'', ha detto Renzi dal palco della Fiera di Bari.
''La scommessa che abbiamo di fronte è dare spazio non alla rassegnazione ma al cambiamento: il Pd se continua come adesso non vince e un partito che non vince mai non serve perché vincere è l'unico modo perché l'Italia torni a crescere''.
''La scommessa che abbiamo di fronte è dare spazio non alla rassegnazione ma al cambiamento: il Pd se continua come adesso non vince e un partito che non vince mai non serve perché vincere è l'unico modo perché l'Italia torni a crescere''.
''Sul carro non si sale, si spinge'': così Matteo Renzi avvisa, aprendo la sua campagna a Bari, chi ha deciso di sostenerlo per la leadership del Pd.
''Il centrosinistra si carichi la responsabilità di cambiare verso all'Italia. Siamo fermi, immobili, stiamo indietreggiando in tutte le classifiche internazionali, perdiamo posizioni. Al Pd non ci sono alternative e quindi tocca a noi cambiare verso al paese'', ha aggiunto Renzi.
Matteo Renzi rimarca la necessita' di un Pd che possa anche diventare sentinella del bipolarismo, un bipolarismo 'gentile' - dice parlando a Bari - dove in campagna elettorale si possono anche alzare i toni ma in Parlamento si deve poi votare secondo le indicazioni date agli elettori.
''Entro novembre presenteremo la nostra proposta e saremo le sentinelle del bipolarismo'', ha detto Renzi rilanciando dal palco di Bari il modello elettorale del sindaco d'Italia, sostenendo che ''bisogna partire dalla Camera''.
''Affrontare cosi' il tema dell'amnistia è un gigantesco errore. Cambiamo prima la Bossi-Fini e la Fini-Govanardi, non hanno funzionato e interveniamo su riforme strutturali, come la custodia cautelare''. ha aggiunto Renzi dal palco della Fiera del Levante.
Secondo Renzi ''essere di sinistra non significa rinunciare al merito, il sistema non è inclusivo. Mi hanno criticato per la proposta di un contributo alle pensioni d'oro ma è un principio di giustizia in un momento di difficoltà per il paese. Per avere più stato non vuol dire avere ancora più macchina pubblica ma dobbiamo premiare le associazioni che lavorano per il bene comune''.
''Sembra che il Pd debba chiudersi ed invece noi i circoli dobbiamo aprirli, spalancarli. Noi vogliamo un Pd curioso che va incontro alle persone giudicandole interessanti per superare la crisi profonda degli iscritti'', ha detto Renzi descrivendo il partito che vuole dal palco della Fiera del Levante.
ANSA 12 ottobre 2013

ECCO !!! Ma che ha detto ? BBBOOOHHH !!!