viaaaa!!!

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lunedì 30 dicembre 2013

Giulia Innocenzi




“Un mondo che speriamo di poter costruire con fondamenta solide, e non di carta, come quello che ci avete lasciato. E magari lasciarlo migliore a chi verrà dopo di noi".

Dice la santorina Giulia Innocenzi.

“10 anni fa trascorrevo un anno di liceo negli Stati Uniti, per vivere un'esperienza arricchente e per arricchire pure il mio CV, lontana migliaia di chilometri dai miei, che potevo sentire una volta ogni due settimane".

"Ci avevate detto che impegnandoci all'università si sarebbero aperte tutte le porte. I meno ottimisti aggiungevano un "quasi tutte". Per carità, all'università ci siamo divertiti, e tanto. Ma ci siamo fatti anche un gran culo”.

In effetti ; la Innocenzi si è sempre divertita , grazie al padre umbro e alla madre inglese, che le hanno lasciato questo mondo su cui sputa ; loro si erano solo arrabattati in un mondo da ricostruire dopo la guerra. Beh quanto a “gran culo” la santorina non scherza : ne è stata abbandonata solo agli esami per fare una sua improbabile professione  giornalistica ; forse non è stata ben ...supportata . Per quanto la riguarda, lei lascerà ai posteri un mondo solo fatto di “gran culo”; speriamo che basti.

domenica 22 dicembre 2013

Craxi ? Un allegato




Il filosofo ( come Bersani e Santoro , tanto per citarne due a caso), "il bello e tenebroso" Claudio Martelli ha scritto un libro ; una autobiografia, come tutti i vecchi. Solo che questa è la storia di uno che ha passato il tempo a piacersi ; si piace tuttora ; si guarda e si piace ; nonostante la storia e i fatti ; si piace , piegando storia e fatti. Craxi ebbe la fortuna di incontrarlo ; e anche il Paese ebbe la fortuna di averlo suo cittadino. Ecco : Craxi fu un suo allegato; e gli altri , tutti dei poveri stronzi, che hanno avuto la fortuna di incontrarlo , in Italia e all'estero.

venerdì 13 dicembre 2013

Notizionaaa!!!


Sembra che oggi Re Giorgio non abbia esternato . Una notizionaaa !!!

martedì 10 dicembre 2013

Esterna che ti esterno



(ANSA) - ROMA, 10 DIC - "Con tutte queste esternazioni, compresa quella odierna, Napolitano non si attiene al suo ruolo; il Presidente della Repubblica può rapportarsi al Parlamento solo con un messaggio alle Camere e non con continue esternazioni. Per molto meno Napolitano criticò il presidente Cossiga contribuendo alla decisione del Pci di chiederne l'impeachment''. Renato Brunetta

sabato 7 dicembre 2013

Un, due tre : gorpe, bigorpe, trigorpe

La Corte Costituzionale Italiana , che giudica gli atti sulla base della loro corrispondenza ai dettami della Costituzione Italiana , “la più bella del mondo” (?) , mica cacchi, ha deciso ; il sistema elettorale è incostituzionale ; dunque il Parlamento eletto sarebbe illegittimo ; perciò sarebbero illegittimi anche tutti i suoi atti, a cominciare dalle somme percepite dagli onorevoli e dalla elezione del Presidente della Repubblica : ma il Mailodatoasufficienza ha detto invece che il parlamento è legittimo e quindi la sentenza della Immensa Corte va interpretata. ; d’altronde le Loro Immensità stesse hanno detto che la loro sentenza per essere operativa deve essere scritta e pubblicata ; quando ? e chi lo sa ? alla discrezione di penna e di lavoro dei Lorsignori Serenissimi .
Non solo: l’Infinito Signor Presidente si è premurato di dichiarare, nell’ambito dei suoi poteri deistici , che il sistema elettorale italiano deve essere quello maggioritario : quelli che erano per il proporzionale , puro o impuro, sono stati esodati dal Suo Reame. Per ora non si prevedono pene corporali. Insomma tutto va come prima : la Corte Costituzionale ha solo mormorato . Lo Stato di diritto ? Un’opinione .

Chi ha dei dubbi sul torciglione buro-presidenziale è già diventato uno “squadrista”.

domenica 20 ottobre 2013

Monti Mario


Ricordate ?
Mario Monti, preside della Bocconi ; mediocre economista e professore ( a detta dei suoi ex allievi ) ; buon curriculum vitae , dovuto soprattutto alla sua esperienza di commissario europeo, proposto da Berlusconi ; poi solo alla ricerca di una dignitosa collocazione “a riposo”.
Estate 2011 : la Merkel rompe con Berlusconi , forse anche nel timore che questi ponga problemi alla compattezza della UE e dell’euro a guida franco-tedesca , o meglio, tedesco-francese. E chiama Napolitano. E’ crisi . Viene individuato il “salvatore” nel “tecnico” Monti, gradito a questi e quelli e soprattutto a Bruxelles e a Berlino . Gradito, anche perché chiamato al sacrificio della impopolarità per le scelte politiche dure e pauperiste richieste dalla Merkel all'Italia. Così Monti, abile e manieroso nel tratto , di “destra” e di “sinistra”, quindi di “centro”( per esclusione) fu scelto da Napolitano . Lui , astuto, chiese di essere prima nominato “senatore a vita”, non si sa per quali straordinari meriti previsti dalla Costituzione , per quella funzione; ma sicuramente per sfuggire ad una eventuale punizione elettorale dopo un governo di lacrime e sangue. Napolitano lo nominò “senatore a vita” e poi lo incaricò di fare un Governo , con Destra e Sinistra assieme, di salvezza pubblica. Per poco più di un anno governò, senza infamia e senza lode ,con qualche leggera lacrima e qualche goccia di sangue : un po’ come gli altri , ma più servizievole degli altri nei confronti della Commissione Europea e della Germania. Poi non avendo salvato il Paese e avendo solo creato problemi , cadde. Ci furono elezioni . Cosa fece il nostro “senatore a vita “? Fece un suo partito , racimolando politici qua e là : e si presentò alle elezioni . Credeva di aver ricostituito un grande centro , tipo “democrazia cristiana” , a cui molti hanno sempre guardato con interesse . Niente da fare : un flop dei risultati rispetto alle attese ; di peggio ; in molti ci chiedemmo come un “senatore a vita”, quindi costituzionalmente “super partes”, non solo continuasse a fare milizia politica , ma addirittura fondasse un suo partito, contro gli altri. Nei traffici politici di Monti ci caddero in molti tra i centristi, a cominciare dal loro leader.
Ora Monti , sempre “senatore a vita”( quindi non eletto ), rompe con il partito che aveva fatto e con i suoi amici e compagni dopo neanche un anno di vita politico-partitica assieme. Per fare cosa non è dato sapere ; forse un altro partitino o una frazione di qualche altra organizzazione , che si muove in Parlamento. . O il “senatore a vita” : di professione !
Presidente Giorgio Napolitano , già “migliorista” del PCI, non ha qualche problema con sé stesso su tutta questa storia ? Lei pensa sempre alle cose “migliori” ; e anche questa è una di quelle ? Come le cose “migliori” di una volta ?

Art 59 della Costituzione :”...Il Presidente della Repubblica può nominare senatori a vita cinque cittadini che hanno illustrato la patria per altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario.” Già la fotografia di Mario Monti.   

mercoledì 16 ottobre 2013

Priebke


Sono riusciti ( tutti , ma proprio tutti ) a fare casino e vilipendio anche attorno alla gestione di un cadavere, morto ergastolano ; a proposito, ma chi lo aveva messo a casa nel borghese quartiere  Flaminio a Roma con badante ? e perché ?

sabato 12 ottobre 2013

Il bimbo chiacchiera



''L'Italia in 20 anni non può che essere l'Italia che ha perso tempo con discussioni continue ma non ha risolto problemi, l'establishment ha fallito. Noi siamo qui per ridare speranza e per cambiare''. Lo ha affermato Matteo Renzi aprendo la campagna per il congresso a Bari.
''Il governo non si caratterizza per quanto dura ma per le cose che fa. Se fa le cose utili noi lo sosteniamo. Non vogliamo mettere bandierine come Brunetta ma fare in modo che le cose si facciano'', ha detto Renzi dal palco della Fiera di Bari.
''La scommessa che abbiamo di fronte è dare spazio non alla rassegnazione ma al cambiamento: il Pd se continua come adesso non vince e un partito che non vince mai non serve perché vincere è l'unico modo perché l'Italia torni a crescere''.
''La scommessa che abbiamo di fronte è dare spazio non alla rassegnazione ma al cambiamento: il Pd se continua come adesso non vince e un partito che non vince mai non serve perché vincere è l'unico modo perché l'Italia torni a crescere''.
''Sul carro non si sale, si spinge'': così Matteo Renzi avvisa, aprendo la sua campagna a Bari, chi ha deciso di sostenerlo per la leadership del Pd.
''Il centrosinistra si carichi la responsabilità di cambiare verso all'Italia. Siamo fermi, immobili, stiamo indietreggiando in tutte le classifiche internazionali, perdiamo posizioni. Al Pd non ci sono alternative e quindi tocca a noi cambiare verso al paese'', ha aggiunto Renzi.
Matteo Renzi rimarca la necessita' di un Pd che possa anche diventare sentinella del bipolarismo, un bipolarismo 'gentile' - dice parlando a Bari - dove in campagna elettorale si possono anche alzare i toni ma in Parlamento si deve poi votare secondo le indicazioni date agli elettori.
''Entro novembre presenteremo la nostra proposta e saremo le sentinelle del bipolarismo'', ha detto Renzi rilanciando dal palco di Bari il modello elettorale del sindaco d'Italia, sostenendo che ''bisogna partire dalla Camera''.
''Affrontare cosi' il tema dell'amnistia è un gigantesco errore. Cambiamo prima la Bossi-Fini e la Fini-Govanardi, non hanno funzionato e interveniamo su riforme strutturali, come la custodia cautelare''. ha aggiunto Renzi dal palco della Fiera del Levante.
Secondo Renzi ''essere di sinistra non significa rinunciare al merito, il sistema non è inclusivo. Mi hanno criticato per la proposta di un contributo alle pensioni d'oro ma è un principio di giustizia in un momento di difficoltà per il paese. Per avere più stato non vuol dire avere ancora più macchina pubblica ma dobbiamo premiare le associazioni che lavorano per il bene comune''.
''Sembra che il Pd debba chiudersi ed invece noi i circoli dobbiamo aprirli, spalancarli. Noi vogliamo un Pd curioso che va incontro alle persone giudicandole interessanti per superare la crisi profonda degli iscritti'', ha detto Renzi descrivendo il partito che vuole dal palco della Fiera del Levante.
ANSA 12 ottobre 2013

ECCO !!! Ma che ha detto ? BBBOOOHHH !!!

sabato 31 agosto 2013

Scavando




SEAMUS HEANEY

Scavando
Tra il mio indice e il pollice sta la penna,
salda come una rivoltella.
Sotto la finestra, un rumore graffiante all’affondare della vanga nel terreno ghiaioso: 
è mio padre che scava. Guardo da basso,
Finché la sua schiena china tra le 
aiuole, si risolleva venti anni indietro, 
piegandosi a ritmo attraverso i solchi di patate che interrava.
Il rozzo scarpone accoccolato sulla staffa, 
il manico contro l’interno del ginocchio sollevato con fermezza, 
sradicava le alte cime, infossando a fondo l’orlo lucente 
per spargere le patate nuove che noi raccoglievamo 
amandone la fresca  durezza tra le mani.
Sapeva bene come usare una vanga, per Dio. 
Proprio come il suo vecchio.
Mio nonno tagliava più torba in una giornata 
di chiunque altro uomo alla torbiera di Toner. 
Una volta gli portai del latte in una bottiglia 
turata alla men peggio con un pezzo di carta. 
Si raddrizzò per berne e subito riprese 
a tagliare e intaccare nettamente, 
spalando pesanti zolle, gettandosele alle spalle, andando sempre più a fondo 
in cerca di buona torba. Scavando.
Il freddo aroma d’ amido nel terriccio, il risucchio 
e lo schiaffo della torba umida, i tagli netti della lama 
nelle radici vive, mi risvegliano la memoria. 
Ma non ho una vanga per imitare uomini come loro.

Tra il mio indice e pollice
sta salda la penna. 
Scaverò con quella.

Digging
Between my finger and my thumb   
The squat pen rests; snug as a gun.
Under my window, a clean rasping sound   
When the spade sinks into gravelly ground:   
My father, digging. I look down
Till his straining rump among the flowerbeds   
Bends low, comes up twenty years away   
Stooping in rhythm through potato drills   
Where he was digging.
The coarse boot nestled on the lug, the shaft   
Against the inside knee was levered firmly.
He rooted out tall tops, buried the bright edge deep
To scatter new potatoes that we picked,
Loving their cool hardness in our hands.
By God, the old man could handle a spade.   
Just like his old man.
My grandfather cut more turf in a day
Than any other man on Toner’s bog.
Once I carried him milk in a bottle
Corked sloppily with paper. He straightened up
To drink it, then fell to right away
Nicking and slicing neatly, heaving sods
Over his shoulder, going down and down
For the good turf. Digging.
The cold smell of potato mould, the squelch and slap
Of soggy peat, the curt cuts of an edge
Through living roots awaken in my head.
But I’ve no spade to follow men like them.
Between my finger and my thumb
The squat pen rests.
I’ll dig with it.

venerdì 30 agosto 2013

Mullah Bagnasco


(ANSA) - ROMA, 30 AGO - "L'ora è talmente urgente che qualunque intoppo o impuntatura, da qualunque parte provenga, resterà scritto a futura memoria". Lo afferma Angelo Bagnasco, presidente della Cei. "Nessuno partito può tirarsi fuori da scelte non rinviabili come l'emergenza lavoro o la legge elettorale, né permettersi di tirare a campare", aggiunge. "C'è un clima surriscaldato e demagogico che preferisce all'affronto dei problemi gli slogan e le dichiarazioni incendiarie. E intanto c'è chi ha bisogno del pane".

Ma che c'entra lui ??? Questi monoteisti sono tutti eguali !