viaaaa!!!

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lunedì 8 luglio 2013

80 anni




Oliver Sacks proclama che il suo ottantesimo compleanno alle porte segna l'inizio di una nuova era: "Non penso alla vecchiaia come a un epoca più triste da sopportare ma un tempo di piacere e libertà: libertà dalle fastidiose urgenze di giorni precedenti, libertà di esplorare i miei desideri e di legare assieme pensieri e sentimenti di una vita".
Vero ; basta che ci siano 3 condizioni 3 : salute ; no dolori fisici o morali ; libertà dal bisogno . Insomma un vecchio è felice se libero di...e libero da...

domenica 7 luglio 2013

Occidente d'Egitto


 
 
In piazza Tahrir , al Cairo, c'è stato di tutto: fin dall'inizio. Religiosi e laici ; operai e colletti bianchi; lavoratori e diseredati ; vecchi e giovani ; donne intasate nei loro veli e donne aggressive moderne ; studenti e intellettuali : armi e bastoni. Di tutto. I più di 40 partiti che si contendono il potere non rispondono ad una logica politica , all' “occidentale”; ci sono lotte intestine religiose ( più di dieci fazioni islamiste , più o meno tolleranti nei confronti dei cattolici coopti ) , ideologiche ( dai vaghi liberali ai vaghi comunisti ) , rivoltose , conservatrici. Una miscela ingestibile e ingovernabile. E talvolta violenta , con assassini e stupri di piazza. E tutto questo perché ? Per quella che sbrigativi intellettuali nostrani chiamarono “primavera araba”. Diplomatici e “servizi” occidentali dovevano sapere bene che non si sarebbe trattato di una “primavera “ , ma di un autunno , vicino all'inverno, ventoso e carico di brutti segni per le stagioni future.

In Egitto Mubarak fu eliminato perché il suo cerchio di potere si stava lentamente spostando dalle forze armate alla sua famiglia. Le forze armate indispettite lo fecero fuori, alleandosi per la bisogna ai loro nemici storici , islamisti , in generale , “fratelli mussulmani” in particolare e intellettuali antimilitari .

Le forze armate hanno provato a far governare i “fratelli mussulmani “ , concedendo pure qualche testa , come quella del loro capo Tantawi ; ma mantenendo rigorosamente tutti i loro privilegi economici e sociali. Accettarono così l'elezione di Mursi , che non era neppure il capo dei “fratelli mussulmani”, a Presidente dell'Egitto ( il primo presidente non militare dalla cacciata del re Faruk nel 1952 ) . Mursi si è rilevato un disastro ; perché non ha “unito” , ma al contrario è stato solo un disciplinato esecutore degli ordini della sua confraternita mussulmana; perché non ha rispettato alcuno degli impegni presi alle elezioni ; perché ha trascinato il Paese in una situazione economica e sociale drammatica , in una spirale di povertà dilagante tra gente che, a quanto si legge, per il 30 % è ancora analfabeta. Le spinte religiose e tribali si alimentano nella miseria e nella disperazione. Le piazze Tahrir si riempiono di gente arrabbiata che non ce la fa più , disposta anche a morire , se non altro per una bandiera o una fede ; assieme a gente che lotta per nuovi potere e nuove ricchezze.

Mubarak , con il suo laicismo militare , duro e intollerante (nato anche sull'assassinio del suo predecessore Sadat da parte del gruppo estremista al jihad )) aveva portato il Paese ad uno stato di benessere ben lontano dalla situazione attuale ; e oggi molti, in cuor loro, lo rimpiangono e pensano che sarebbe stato più semplice tenere lui , emarginando tutta la sua corte familiare. Dopo lo scontro tra forze armate da un lato e fratelli mussulmani dall'altro, i primi riprendono il potere che avevano prestato ; lo riprendono direttamente, da Stato nello Stato, , facendo finta di prestarlo di nuovo ( si dice che puntino questa volta sul tecnocrate civile El Baradei, che sta al Nobel per la pace, che ha ricevuto, come il nostro Dario Fo sta a quello per letteratura ). E poi ? Poi con altre elezioni , la cui attendibilità, nella situazione data, è molto discutibile, si cercherà un nuovo uomo della provvidenza ; o un militare con grande carisma o un civile che oltre al carisma abbia chiaro il concetto della sua sottomissione alle forze armate e al loro potere economico.

E' superfluo dire che la situazione egiziana è determinante per il futuro del medio oriente e del Mediterraneo tutto. Quindi ulteriori errori non sono consentiti alle comunità internazionali . Se si passa dalla situazione A alla B , bisogna esser certi che la B sia migliore della A ; cosa che non sembra essersi ancora verificata con la favola delle primavere arabe. A meno che la logica seguita fin qui sia stata quella del “divide et impera” ; sciiti contro sunniti ; islamisti violenti contro i moderati ; cattolici contro mussulmani ;borghesia laica contro militari ; e così via.Logica cinica , perversa e pericolosissima per tutti noi. Che il mondo stia alla finestra di quello che sta succedendo in Egitto ( o nella vicina Siria ) sembra una tesi un tantino ingenua, per gli appoggi materiali e non, dati a questo o quello. E che errori madornali siano stati compiuti nelle “primavere arabe” è ormai un fatto oggettivo. Le armi di Gheddafi sono sparse ormai in tutto il nord Africa ; e non solo; e sono in funzione , per disgregare.

In Egitto , per il bene di tutto il Mediterraneo, dobbiamo sperare che vinca uno Stato laico , lontano da guerre sante : militare o non.

Pubblicato da "l'Occidentale" l'8 luglio 2013

 



domenica 21 aprile 2013

Re Giorgio Crozza



Detto, fatto !

venerdì 12 aprile 2013

C'è chi rompe



Questo è il capo dell'Europa . Il castigatore . Beh , che c'è da ridere ?

mercoledì 10 aprile 2013

Bersani : Toscana chi ?

(ANSA) - ROMA, 10 APR - ''Chiedete a Telecom, non ho fatto nessunissima telefonata e pregherei di credere che, con tutti i problemi che ci sono, l'ultimo problema e' decidere dei 494 nostri grandi elettori chi sia l'uno o l'altro''. Cosi' Pier Luigi Bersani, in un'intervista al Tg1, replica alle accuse di Matteo Renzi su uno stop da Roma per i grandi elettori.

La Toscana e il PD toscano sono al di là dell' Appennino; che volete che ne sappiano Bersani e i suoi cari del sindaco di Firenze . Ma via , ragassi ! Chiedete a Telecom ; anche a Teletu, o Vodafone o....

Non c'è più religione


No : non c'è più religione !

I licet grillini



Problema : i grillini in Parlamento non vogliono avere a che fare con gli altri ; sembra che vogliano anche gabinetti separati ; loro ci andranno tutti assieme . Gli onorevoli stavano organizzando un torneo di ping pong : loro hanno deciso di fare il proprio ; non giocheranno con gli altri ( come i cinesi ai tempi di Mao ) . Ora è esploso il boom del mercato dei cessi ; perché anche gli elettori dei grillini vogliono gabinetti separati ( alcuni sono disponibili ad adattarsi agli unisex pauperisti, con buca ) . Ed è esploso anche il mercato delle palline ; quelle per il ping pong , naturalmente.   

venerdì 15 marzo 2013

All 'ONU, un genio !

 (ANSA) - NEW YORK, 15 MAR - Il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, rivolge un appello a India e Italia affinche' ''risolvano pacificamente'' i contrasti legati alla vicenda dei maro', ''rispettando il diritto internazionale'': lo ha detto all'ANSA Eduardo Del Buey, portavoce di Ban.

Un  genio ! Una notizionaaa ! E se avesse detto... " risolvano con la guerra"..." senza rispettare il diritto internazionale"...?  C'è gente che è pagata , e pagata tanto, per dire che la terra è tonda.

sabato 9 marzo 2013

Burqa



 La burqa ha trovato il burqa ; ecco : e ora ? Faranno tendenza e prenderanno royalties.

giovedì 7 marzo 2013

Cinque stelle



Le stelle hanno sempre avuto una loro simbologia , a cominciare dai circhi equestri , con acrobati , domatori, intrattenitori, giocolieri e clowns.

Ci sono state le cinque stelle delle bandiere di Mao , tuttora sventolanti sull’impero degli Han : una grande , il Partito; quattro piccole, gli operai , i contadini , i soldati, gli intellettuali ( o, per altri, i commercianti ,  i capitalisti patrioti , ecc. ).
Ci fu la stella a cinque punte , il pentacolo , di origine esoterica ( panta-kleos , tutto-azione gloriosa ) delle Brigate Rosse  Le cinque punte del pentacolo sono le cinque facoltà che l'essere umano ha a disposizione per esplorare il circostante: La Ragione, il Vedere, il Sentire, l'Io Psichistico e il Super Io.

E la stella a cinque punte del basco del Che ; ma anche quella degli sceriffi texani.

Ora sono tornate in Italia ancora cinque stelle  : le stelle vogliono dire , più prosaicamente rispetto al pentacolo,  Acqua , Ambiente , Trasporti , Connettività , Sviluppo ; le punte saranno loro sottofamiglie.

Questa delle stelle   in politica  può implicare una visione un po’ notturna della storia  (tant’è che Mao ci mise su anche un bel sole dell’avvenire ); gaia o triste che sia : magari  un tocco di luna avrebbe dato un pizzico di romanticismo alla questione. 


E poi questo "cinque" non è che sia un gran bel numero, con tutto il rispetto per i suoi   affezionati.