Provo schifo per i maglioni della Benetton e per tutta la roba con quel marchio. Uno schifo antico che risale ai tempi in cui una tragica scena di morte per Aids diventò la scusa per vendere maglioni. E gesùcristi, madonne, suore, poveri e anoressiche, mercificati dalla speculazione Benetton.
Il bacio in bocca del Papa con l’imam, srotolato davanti a San Pietro, è solo l'ultima schifosa provocazione pubblicitaria di questo marchio (d'infamia). Per non dire del retrobottega della multinazionale: dove produce, come, con chi e come si allarga. Meglio non parlarne, dicono, si fa loro pubblicità, è quel che vogliono.
Ma il disprezzo etico e merceologico supera ogni calcolo. Non invito al boicottaggio, non credo a queste militanze, esprimo solo un’avversione a pelle per tutti i suoi prodotti, che spero largamente condivisa. Dopo queste campagne, il ribrezzo che suscita il loro marchio è naturale, spontaneo. Sento che quei maglioni puzzano di sciacallo, non sono lana di pecore tosate ma peli di iene e piume di avvoltoi.
Li trovo perciò repellenti, urticanti sul corpo,ripugnanti per l’anima. Qual è la ragione di tanto disprezzo? L’uso del dolore, della morte, della malattia, della fede, della speranza e della disperazione per vendere un volgarissimo maglione. L’umanità diventa strumentale alla merce. Ci sono nel commercio tanti abusi in questo senso; ma Benetton li rende espliciti e brutali anche se li traveste di messaggi ideologici finto- amorevoli. Questa è barbarie in pieno centro. Che se li porti il diavolo, pubblicitari inclusi.
Marcello Veneziani 19 novembre 2011
No golfini colorati ! Tinta unita ; meglio se fatti a mano.
viaaaa!!!
sabato 19 novembre 2011
Poteri forti
«Poteri forti? Magari l'Italia ne avesse un po' di più» .
Così Mario Monti in Parlamento . Che avrà voluto dire ? E se lo avessero detto Berlusconi o Von Peter o Napolitano ? Coro di questi e quelli : “ al golpe , al golpe !”
giovedì 17 novembre 2011
Santi subito
Gesù e i 12 Apostoli ; la nostra cultura cattolica non è venuta meno. Monti si è presentato al popolo con 12 ministri ( + 4 senza soldi ) ; e si è levato un coro ; Santi subito ! Belzebù è passato ! Gesù ha vinto ancora ! Ma quanto sono belli questi Ministri e il loro pastore. Il coro è largo, quasi unanime.
Da tempo Monti sedeva in panchina, pronto a correre alla grande, al momento del bisogno e della chiamata. Questo momento è stato lungamente preparato e poi , complice una speculazione finanziaria estera sull’Italia dai contorni tuttora equivoci, è arrivato . E’ scattata l’operazione ; Monti Senatore a vita ; Monti capo del Governo e Belzebù a casa. Questione Ministri ; presto fatto ; un prefetto a capo degli interni ; una penalista a capo della giustizia ( c’era un giudice ; obbligo di alternanza ) ; un capo militare a capo dei militari; un ambasciatore a capo degli ambasciatori ; un banchiere a capo dell’industria ; un funzionario a capo dei funzionari ; un gruppo di cattolici graditi alle gerarchie vaticane; un gruppo di “finanzieri “ graditi alla finanza ; un gruppo di funzionari dello Stato , graditi ai funzionari dello Stato . Governo straordinariooo! Anche l’Italia può mettere assieme una squadra di Governo di altissimo valore tecnico ; anche noi abbiamo i nostri Santi ! E giù lodi sperticate da quasi tutti i massmediologici di qua e di là e da quasi tutti i politici , di qua e di là.
Ma se Belzebù o uno dei suoi governanti concorrenti , avessero messo anche uno solo dei Santi in questione nel proprio Governo, ci sarebbe stato lo stesso appecorimento collettivo sul valore di quel nome ? Si sarebbero ripetute frasi del tipo “ donna sì, dolce sì, ma dura, decisa , competente , con gli attributi” ( che vorrà dire ? ) ?
L’appericomento italico è ormai storico e genetico ; a voglia di essere laici, liberi, intelligenti ( nel senso di avere un cervello vivo ) ; abbiamo nel gene la “moda” , la voglia di seguire le tendenze di opinione , il tifo , il campanilismo , i guelfi e i ghibellini, quelli di qua d’Arno (o di Tevere) e quelli di là ; e così via. Scatta l’istinto , l’indole sanguigna mediterranea. E giù applausi sperticati e manganellate indecenti.
Questi Ministri sembrano solo una squadra di brava gente , incaricata di fare un lavoro sporco ; quello di prendere misure impopolari ma necessarie per il Paese , con tutti i Partiti dietro, senza impegno apparente, per evitare che la colpa sia data a questo o quello. Non sarà in ogni modo facile; perché il popolo appecorito ha centinaia di suoi rappresentanti in Parlamento, che non sono proprio dei gentlemen ( uomini o donne che siano ); e quindi, al minimo spiraglio, potranno ripartire i bassi istinti dello scontro , con il Governo a lato , a sventolare bandierine di richiamo. E Belzebù non è andato a casa, come festeggiano i chierici scemi ; è lì con maggioranze parlamentari ; basta che gli insegnino a dialogare con quelli che non la pensano come lui , ed è fatta ; farà quello che vuole, nonostante tutto.
Invece di corali false su un gruppo di persone utili messe a governare il Paese per interesse e forse necessità di tutti (e anche di qualcuno in particolare), cerchiamo di capire a fondo quello che è successo e sta succedendo ; non è facile capire economia e finanza internazionali ; il sistema Europa e le sue forze centrifughe e centripete; la politica deideologizzata nostra e dei nostri interlocutori; la presenza o meno di grandi burattinai ultra-interessati nella scena finanziaria internazionale; e l’evoluzione di tutto ciò, le prospettive.
I giornali sembrano continuare a volar basso ; assieme alle tv politiche , che ora sembrano vedove allegre e gracchianti sempre con in testa Lui , il Belzebù da baraccone, da abbattere con “quattro-palle-un-soldo”. La storia si sta srotolando davanti a loro ; non sembrano vederla ; fanno solo da ala plaudente a ciclisti per lo più gregari, senza squadra, messi lì a pedalare ; per chi e in quale vera direzione non è dato sapere ; ma forse per gli appecorati non è neppure importante.
Pubblicato da "l'Occidentale " il 21 novembre 2011
martedì 15 novembre 2011
Pietà Presidente !
ROMA - L'Italia ''deve diventare il piu' rapidamente possibile un Paese aperto ai giovani, deve offrire opportunita' non viziate da favoritismi e creare per il lavoro sistemi assunzione trasparenti'' che smentiscano ''la convinzione che le raccomandazioni servano piu' dell'impegno personale''. Lo ha detto il presidente Napolitano.
Già ; in effetti in Emilia e Toscana , regioni , provincie e comuni, gestiti da decenni dalle stesse forze politiche , di cui il signor Presidente è stato per tutta la vita uno dei capi, non si trova un impiegato , uno solo, che non sia comunista, ex comunista , post comunista ( o suo allegato ) : o quasi . Erano e restano i migliori : per concorso. Per favore , signor Presidente, abbia pietà ; non esageri !
Paperoni all'attacco
Premessa ( lunga): come riconosciuto da tutti , l’Italia non sta malaccio; i dati economici di base, i fondamentali, non sono messi così male ; il punto più debole sembra il rapporto tra debito pubblico e reddito prodotto ( pil ); ma anche questo coefficiente dovrebbe essere statisticamente approfondito e corretto dalla presenza di una “produzione sommersa “, che è valutata dal Fondo Monetario Internazionale al 26 % del pil . Non solo : questi dati di confronto internazionale ignorano il “patrimonio” e guardano solo al reddito ; i sistemi economici non possono essere confrontati solo sul reddito ; il patrimonio non è questione secondaria in economia ; eppure è come se non ci fosse, anche se “misurarlo “ non è certo agevole. Infine i dati statistici sono lasciati alla costruzione dei singoli Stati ; se uno bara o sbaglia , non importa ; i dati dichiarati sono quelli veri . Finora nella potente Unione Europea, l’Eurostat ( l’ufficio delle statistiche ) non aveva alcun potere di controllo ; ora gliene è stato dato qualcuno, dopo che ci si è accorti che Grecia e Austria avevano dato cifre taroccate ; o che i metodi di calcolo statistico erano diversi da Paese a Paese e i dati dovevano essere corretti o interpretati. Quindi questa montagna del debito pubblico italiano dovrebbe un attimo essere ricollocata nel vero contesto economico italiano ( con i debiti abbiamo ricostruito l’Italia dalla totale distruzione post-bellica ) ed europeo ( ci sono Paesi che stanno molto peggio di noi , ma presentano statistiche sul loro prodotto interno diverse e migliori delle nostre: senza però contare il “sommerso”, che da noi può anche essere il doppio o il triplo di quello comunitario ).
E allora perché questo accanimento , questa agitazione della finanza internazionale sul debito italiano ? Con un metodo nuovo ; quello del “fai-come-ti-dico-io-o-non-ti-presto-i-soldi”; questo metodo passa sotto il termine di “credibilità” internazionale ; abbiamo bisogno di soldi per pagare gli interessi dei debiti scaduti , come tutti, dagli USA alla Germania , e li andiamo a chiedere nel mercato internazionale, come nella economia internazionalizzata si conviene ; qui troviamo delle forze che dicono “ no, non siete credibili” e quindi ci impongono un nuovo governo , prendendoci per la gola sui soldi che dobbiamo prendere per onorare gli impegni ; e ci fanno anche pagare interessi quattro volte quelli per loro normali. Non è un bel metodo , se per di più dietro ad esso si celassero interessi di parte , nazionali o finanziari. Questo della “credibilità” è in realtà un giochino un po’ perverso ; al povero Tremonti fino a qualche giorno fa facevano tutti grandi e falsi segni di stima e di rispetto ; e lui, accademicamente, si accontentava; poi i panzer anti-Berlusconi-uomo sono tornati in azione e hanno sfondato. Sarebbe allora questo il punto di “non credibilità” dell’Italia ? Può essere , ma è dubbio.
In Grecia, Francia e Germania sembrano nel frattempo aver fatto man bassa di imprese, patrimoni e infrastrutture ; tutto da verificare, ma sempre ineccepibile in un’economia di mercato internazionale. E in Italia cosa ci possiamo attendere ? Forse la conquista di alcuni patrimoni nazionali di non poco conto , come Eni, Enel o Finmeccanica. O altro ; nella crisi attuale , per esempio, Edison , il più grande gruppo elettrico privato , sta subendo la scalata di Electricité de France , l’ Azienda di stato francese nel settore. Tutto normale e giusto, nel libero mercato; ma sarebbe possibile l’inverso ? Non viene il sospetto che il mercato sia stato usato dalla finanza per disegni economici e politici di parte ? Non è che questa Europa, attraverso l’euro, si sta piegando ad interessi economici e politici nazionalistici, quasi a ripetere in chiave attuale quello che vissero i nostri nonni cento anni fa ? L’ Europa e l’euro dovevano servire a unire i popoli, a integrarli ; non era previsto invece che i più ricchi o potenti delle sale Borse europee e non , avrebbero potuto entrare in casa altrui e racimolare il racimolabile ; oltretutto imponendo nuove regole condominiali e anche nuovi amministratori.
Questo è uno scenario fantastico ; sicuramente le cose non staranno così ; ma se qualcuno ci dicesse realmente come stanno, senza raccontarci le novelle , gliene saremmo grati.
Pubblicato da "l'Occidentale" il 15 novembre 2011
E allora perché questo accanimento , questa agitazione della finanza internazionale sul debito italiano ? Con un metodo nuovo ; quello del “fai-come-ti-dico-io-o-non-ti-presto-i-soldi”; questo metodo passa sotto il termine di “credibilità” internazionale ; abbiamo bisogno di soldi per pagare gli interessi dei debiti scaduti , come tutti, dagli USA alla Germania , e li andiamo a chiedere nel mercato internazionale, come nella economia internazionalizzata si conviene ; qui troviamo delle forze che dicono “ no, non siete credibili” e quindi ci impongono un nuovo governo , prendendoci per la gola sui soldi che dobbiamo prendere per onorare gli impegni ; e ci fanno anche pagare interessi quattro volte quelli per loro normali. Non è un bel metodo , se per di più dietro ad esso si celassero interessi di parte , nazionali o finanziari. Questo della “credibilità” è in realtà un giochino un po’ perverso ; al povero Tremonti fino a qualche giorno fa facevano tutti grandi e falsi segni di stima e di rispetto ; e lui, accademicamente, si accontentava; poi i panzer anti-Berlusconi-uomo sono tornati in azione e hanno sfondato. Sarebbe allora questo il punto di “non credibilità” dell’Italia ? Può essere , ma è dubbio.
In Grecia, Francia e Germania sembrano nel frattempo aver fatto man bassa di imprese, patrimoni e infrastrutture ; tutto da verificare, ma sempre ineccepibile in un’economia di mercato internazionale. E in Italia cosa ci possiamo attendere ? Forse la conquista di alcuni patrimoni nazionali di non poco conto , come Eni, Enel o Finmeccanica. O altro ; nella crisi attuale , per esempio, Edison , il più grande gruppo elettrico privato , sta subendo la scalata di Electricité de France , l’ Azienda di stato francese nel settore. Tutto normale e giusto, nel libero mercato; ma sarebbe possibile l’inverso ? Non viene il sospetto che il mercato sia stato usato dalla finanza per disegni economici e politici di parte ? Non è che questa Europa, attraverso l’euro, si sta piegando ad interessi economici e politici nazionalistici, quasi a ripetere in chiave attuale quello che vissero i nostri nonni cento anni fa ? L’ Europa e l’euro dovevano servire a unire i popoli, a integrarli ; non era previsto invece che i più ricchi o potenti delle sale Borse europee e non , avrebbero potuto entrare in casa altrui e racimolare il racimolabile ; oltretutto imponendo nuove regole condominiali e anche nuovi amministratori.
Questo è uno scenario fantastico ; sicuramente le cose non staranno così ; ma se qualcuno ci dicesse realmente come stanno, senza raccontarci le novelle , gliene saremmo grati.
Pubblicato da "l'Occidentale" il 15 novembre 2011
sabato 12 novembre 2011
Nuovo Governo
Dicono che in Italia ci sarà un nuovo Governo. Queste le voci:
Presidente Angela Merkel dé DDR
VP e AD Mario Monti dé Bocconi di Passaggio
Ministro del Folklore e delle PR Nikolas dé Sarkò dé Bocsa in Bruni
Ministro delle Fatica Rodriguez Zappaterra dos Palas
Ministro della Tessitura ( interim ) Gheorghe Napoletano dé Naples
Ministro della Passerella Christine Lagarde dé Petite Couture
Ministro del Distintivo e Chiacchiere Baracco Obama
Ministro della Spesa George Papandreu dé Pappaasbafo
Ministro del Disagio Genitale Herman von Rumpy
Ministro Inutile José Manuel dé Barroso
Addetto Stampa Rudolph Murdoch Von Times ( Financial & Normal )
Ma forse non è vero.
lunedì 7 novembre 2011
I Paolini al governo
ROMA - "Governo, ripartire da Mario Monti". Titola così l'apertura dell'edizione on line di Famiglia Cristiana, secondo la quale "l'ex commissario europeo può coagulare le forze politiche e istituzionali e guidare un esecutivo capace di portarci fuori dalla palude. Risponde anche ai criteri di Bossi: è di Varese".
Visto che ci sono, i sori Paolini potrebbero darci anche un pò di "esecutivo" ? Sempre sentite prima le gerarchie plutopippo-cratiche d'oltretevere ! Grazie ! E naturalmente sempre sia lodato.
sabato 5 novembre 2011
Treconti sottosopra
Tremonti, finanza prevale sulla politica.
Con globalizzazione lo Stato e' andato sotto, la ricchezza sopra
05 novembre, 16:51 Taormina
La Finanza prevale sulla politica in una inversione di ruolo. Lo ha detto il ministro dell'Economia Giulio Tremonti. ''C'e' stata una rotazione tra lo Stato e il mercato e dentro il mercato finanziario lo Stato e' andato sotto, la ricchezza sopra. Prevale il mercato finanziario sulla politica. I politici di una volta avevano il potere di determinare il futuro dei loro popoli; con la globalizzazione la curva delle categorie politiche e' scesa progressivamente''.
Ecco ; se ne è accorto !
FT ama Berlusconi
FT: in nome di Dio e dell'Italia, Berlusconi vai via !
05 novembre, 17:34
Il Dio del Financial Times ( e dei suoi proprietari ) non sembra assimilabile al nostro. E se il FT smettesse di fare campagna elettorale per il Berlusca ? Alla fine troppi sponsors di questo tipo manterranno in vita il nostro amatissimo presidente per un altro secolo .
Autocritica al 12 novembre ; no , in effetti sono riusciti a mandarlo via. Il Dio loro non deve essere niente male.
martedì 1 novembre 2011
Nonno agostino
(ANSA) - LONDRA, 1 NOV - I nati in agosto sono svantaggiati rispetto a quelli nati nel resto dell'anno. Un sondaggio dell'Institute for Fiscal Studies (IFS) rivela che i nati in agosto, viste le regole in GB, risultano essere spesso i più piccoli della loro classe. E si trovano ad essere svantaggiati per tutta la vita: terminato il liceo, gli adolescenti nati in agosto hanno infatti - secondo lo studio - il 20% di probabilità in più di proseguire con una scuola professionale anziché scegliere degli studi accademici.
Ecco ; e bravo nonno d'agosto ; ce l'hai fatta nonostante l'IFS !
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