viaaaa!!!

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domenica 14 marzo 2010

La Rosi e la Binda

A Pasqua qualcuno fa ancora regali. A me hanno portato due galline ovaiole. Vengono da Civitella della Chiana.Per un aretino la Grande Madre Chiana è fonte di fortuna.Le ho quindi gradite molto. Una è rosa ; l'ho chiamata subito Rosina, abbreviando in Rosi. L'altra è rossa ; mi è venuto in mente di chiamarla Tinta, poi Pinta, poi Binta e infine Binda. La Binda si è poi mostrata un pò ... entrante; ha cominciato subito a baciarmi i piedi e a guardarmi di traverso negli occhi; non ha proprio pudore. La Rosi, invece, è sempre indaffarata a cercare vermi , insetti e formiche ; è un pò prepotente e sembra che tutti le diano noia. Vedremo gli sviluppi dei rapporti.
Ho portato un amico a vederle. Si è messo a ridere. Dice che una famosa signora o signorina porta il nome e cognome delle mie due ovaiole e viene anche lei da Civitella o da quelle terre là; sono caduto dalle nuvole e spero che non sia vero. Le gagliarde ovaiole potrebbero aversela a male e prendersela con me.

sabato 13 marzo 2010

Masse e volumi

Quanto spazio occupa una persona ? 1 mq ? ( 1 metro per 1 metro ?) . Stando attaccati, o in fila o di fianco , in un 1 mq forse possono starci due persone: non di più . Quanto spazio occupano 10 mila persone ! Un ettaro circa di terreno ; 100 metri per 100 metri. E 100 mila persone ? Mezzo chilometro per duecento metri, o 100 metri per 1 km, o 10 metri per 10 km; o in una strada larga venti metri per avere 100 mila persone bisogna che il corteo sia lungo 5 km circa .
Vogliamo infittire le masse ? Pigiamole , raddoppiando il contenuto del mq; 2 persone in 1 mq, abbracciate. Un corteo di 100 mila persone in una strada larga venti metri dovrebbe essere lungo circa 2,5 km ; e una piazza dovrebbe essere almeno 250 per 200 metri.
Gli spalti dello stadio olimpico di Roma tengono 85 mila persone, in una superficie di ...? 5-8 ettari.
O no ?
Le cifre non sono opinioni. E le adunate oceaniche non sono quasi mai state così oceaniche come si è sempre creduto o scritto.Il vecchio PCI fece un comitato per valutare quante persone entravano in ogni piazza di Roma.
Un amico mi disse che la polizia stimava le manifestazioni con 4 persone per mq. Mi paiono un po’ eccessive ; a meno che….

sabato 27 febbraio 2010

Della droga

Tema : la droga .
Svolgimento : liberalizzatela !
Che costi quanto un’insalata ed elimini da subito: la guerra in Afghanistan ; le bande criminali che ci speculano sopra ( mafia, camorra, ndrangheta e loro colleghe internazionali -perché poi siano tutte al femminile è un mistero- ); gli “spettacolari”, che cercano ascolti e quindi denari, montandoci scandali sopra; traffici illeciti in tutto il mondo; mode cretine di borghesie fumate ; proibizionismi che inducono alla ovvia trasgressione ; e tante cose brutte ancora.
Inconvenienti ? Ci saranno forse più morti ( ma non è detto ); più delinquenti in preda al delirio ( ma non è detto ); meno regole “morali” ( ma non è detto ).
E allora ? Logorroiche spiegazioni giustificano il proibizionismo , passando sopra a tutti i disastri che in nome e nell’interesse della droga vengono compiuti.
Evviva la libertà , compresa quella dei volontari suicidi, soprattutto se il costo da sopportare per tenerli in vita è quello che stiamo vivendo ( i talebani e i casalesi; i “morgans”e i “santissimi oro e allegati”delle TV; i delitti più disumani e le prediche più faticose , più inutili).
Siate santi , urlò il Papa. Siate liberi, urlò un mio amico.

venerdì 19 febbraio 2010

Oh Lilli...Lilli

Lilli Gruber, nel suo salottino di TV 7, ha ospitato Camillo Davigo.
“Come va ? “ “ Bene” “ Anch’io”. Bla…bla…bla…
La Gruber fu deputata europea della cosiddetta “sinistra”: fu giornalista “prestata alla politica”, come lei stessa dichiarò; alcuni ( tra cui lei stessa) la considerano una grande giornalista. Ora , con suo importante sacrificio economico ( così dice ), è tornata alla professione, con labbra turgide e occhio mobile.
Camillo Navigo fece parte della pattuglia acrobatica della Procura di Milano , ai tempi di tangentopoli. Dissero che era un cattolico “integralista”. Boh !
Bla…bla…bla…
La Gruber chiede “ E’ dunque tornata tangentopoli ?” E lui , sornione e un po’ autoreferente ( al pari della sua interlocutrice ), bla…bla…bla…
Giornalista Gruber , perché tra le tante domande fatte all’egregio ( ex grege ) Magistrato , non gli ha chiesto , quante volte ha sbagliato ( non peccato ) ? Sembra ( sembra solo, dalle statistiche) che il più delle volte la pattuglia acrobatica dei Borrelli- D’Ambrosio ( attuale deputato della cosiddetta “sinistra”), di cui il Davigo faceva egregia ( sempre ex grege ) parte , abbia sbagliato ; rovinando non decine, neanche centinaia, ma migliaia di persone e di famiglie .
Giornalista Gruber, per cortesia , sia giornalista, anche soffrendo , e cerchi di capire , anche gli altri; per favore, naturalmente se le riesce.

martedì 16 febbraio 2010

Los "Conductores"



I giornalisti “conduttori” TV hanno un po’ cambiato le regole professionali. Una volta essi erano “moderatori “ di dibattiti. Sceglievano il tema ; facevano gli inviti ; si documentavano sul problema; facevano le domande; vegliavano a che non ci fossero risse; e alla fine gli spettatori dovevano uscire dallo spettacolo sapendone di più sull’argomento, dopo confronti dialettici di addetti ai lavori. Non è più così.
Oggi alcuni conduttori, sponsorizzati da parti politiche ( per lo più dalla cosiddetta "sinistra" ), conducono trasmissioni - comizio, attaccando la bestia al palo del proprio padrone. Non evitano di apparire di parte ; anzi lo ostentano; e parlano…parlano…parlano…Arrivano financo a togliere la parola ai propri ospiti, che non la pensano come loro. In poche parole arringano il popolo. E sono pagati con centinaia di migliaia di euro all’anno, per questo lavoro di predicatori di parte. Alcuni di loro erano passati direttamente alla politica ( loro mestiere principe ); ma probabilmente si sono fatti i conti in tasca e hanno scoperto che nelle loro trasmissioni avrebbero guadagnato cinque-dieci volte di più. E sono tornati a fare i conduttori …dei pollai , come amabilmente li ha definiti Berlusconi.Un minuto di TV costa migliaia di euro; loro non pagano ; prendono, prendono tanto !
Fin che il mercato tira, nihil obstat. Gli ascoltatori si divertono , come in una arena , ove gladiatori o polli si spennano tra loro, per il piacere dei ...tifosi. E poiché il giornalista - conduttore non c’è più, gli spettatori tendono a seguire il proprio comiziante, che canta a squarciagola la propria partigianeria; con cori di sottofondo, intonati da improvvidi invitati, che movimentano la festa e lo spettacolo. Allora si pone la questione; e se non ci fossero più i coristi del contro-canto ? Se coloro che non la pensano come il “conduttore”, si rifiutassero di fargli da sponda ? Se lo lasciassero solo a condurre un dibattito che tende a diventare monologo ? Se mettessero allo scoperto partigianeria e disinformazione ?
E’ altresì vero che il maggiordomo-telecomando può sempre risparmiarci da questi comizi di predicatori nostrani e dai loro chiricchì sui problemi da risolvere.

lunedì 1 febbraio 2010

W la France ! de' Villepin

Dominique de Villepin : assolto. Gli altri, Gregorin, Lahoud, Bourges, condannati. E’ il 28 gennaio 2010.Giustizia è fatta. De Villepin sprizza gioia da tutti i pori sui microfoni di decine di giornalisti e sugli obbiettivi di decine di telecamere. Ma il PM ,Marin, il giorno dopo, annuncia alla radio che presenterà ricorso in appello. De Villepin sprizza rabbia dai suoi soliti pori; il PM dipende dal Governo, quindi dal Ministro della Giustizia e quindi dal Presidente Sarkozy ; il PM ha fatto ricorso su istruzione dell’odiato Sarkò, per impedire a lui di fare politica contro il Presidente. E giù male parole contro il Presidente ! Dai dibattiti che ne sono seguiti , in TV e sulla carta stampata, emerge quanto segue.
1. La sentenza condanna gli esecutori materiali di una “falso”lista di tangentari, che avrebbe dovuto eliminare dalla vita politica francese almeno una quindicina di leaders di maggioranza e opposizione, tra cui Sarkozy:e non pochi capi dei “servizi”, delle amministrazioni pubbliche, delle Aziende di Stato; quindi sono stati condannati gli esecutori di un tentativo di golpe soffice, alla francese, compiuto attraverso “servizi “deviati e stampa.
2. I giudici non hanno trovato il motivo ( forse non lo hanno neppure cercato) di questo falso e quindi non hanno condannato i promotori del tentato golpe.
3. Il PM ha fatto ricorso , ignorando le procedure formali e andando direttamente sulle antenne mediatiche ; un ricorso ,peraltro, assolutamente prevedibile, tenuto conto delle sue accuse, convinte e documentate, contro Villepin e tenuto conto anche della assoluta normalità dei ricorsi dei Pubblici Ministeri, quando i Tribunali danno loro torto.
4. La dipendenza gerarchica dei PM dal Ministero della Giustizia si sta rilevando un punto molto debole nel sistema giudiziario francese ( se fosse successo il contrario, niente ricorso in appello da parte del PM, cosa si sarebbe detto ? Che Sarkò e Villepin si erano messi d’accordo ? )
5. Villepin è stato sempre utilizzato come consigliere del Principe ; Segretario Generale del Presidente Chirac, Ministro degli Esteri, Ministro degli Interni e Primo Ministro ; ma non è mai stato eletto ad alcunché; Chirac non ha mai avuto nelle sue grazie Sarkozy ( e viceversa ) e quindi gli ha opposto Villepin; solo che Sarkò è sempre stato una macchina di voti e di potere; mentre l’altro ha sempre giocato di sponda, nei salotti e nei corridoi ( ricorda quei personaggi ottocenteschi, come Talleyrand Minstro degli Esteri di Napoleone e di Luigi XVIII)
6. Su questo processo Villepin ha puntato per farsi un nome “elettorale “; e ci è riuscito; come vittima dell’ accanimento sarkosiano, prima; come persona innocente dopo ; come vittima della persecuzione sarkosista infine; i sondaggi lo danno ora a un 8%.
7. Sarkozy sicuramente non stima Villepin ; e allora perché gli ha fatto avere tutta questa “pubblicità” ? Forse non poteva fare altrimenti ; si è costituito parte civile nel processo con altre 40 persone ; poteva non farlo ? Sarebbe stato uno scandalo. Ha detto che a suo parere Villepin poteva essere all’origine del “falso” ( ha pure dichiarato che il “colpevole”, rinviato a giudizio, doveva essere sottoposto alla decisione dei giudici ). Si è infine ritirato, dopo la sentenza, da parte civile nel prossimo processo di appello .

C’è una questione curiosa in tutta questa storia. I fatti del clamoroso “falso” tangentaro, sono di gravità e proporzioni gigantesche, da un punto di vista istituzionale; si è cercato di delegimittare un gruppo di avversari politici , attraverso l’azione dei servizi segreti, supportata da media compiacenti, nella Francia e nell’Europa di questo secolo. Tutti invece sembrano leggere questa vicenda come una lotta politica tra Sarkozy e Villepin ( con dietro Chirac ): nessuno più parla del tentativo di golpe all’interno delle istituzioni repubblicane francesi ed europee; neppure le possibili vittime, a cominciare dallo stesso Sarkozy , dal suo Partito, l’UMP e dai socialisti, che erano presenti nella famosa lista falsa, dei ladri di Stato. "Bizarre" !
La luna è lassù e tutti guardano il dito . Nella notte Villepin sta tentando di scavare la fossa al Presidente francese; e ha trovato per strada non pochi manovali, pronti a lavorar di pala. E Sarkozy ,nel frattempo, manda la sua graziosa Carlà a far meraviglie.

1 febbraio 2010

W la France! Clearstream

«Sono qui per volontà di un uomo. Sono qui per l'accanimento di un uomo, Nicolas Sarkozy, che è anche presidente della Repubblica francese. Ne uscirò libero e senza macchia, in nome del popolo francese »; così Dominique de Villepin, ultimo «premier» della presidenza Chirac, alla prima seduta del processo , che lo vede nel banco degli imputati con l'accusa di « complicità in denuncia calunniosa,complicità nell'uso di documenti falsi, ricettazione e abuso di fiducia». E' il 22 settembre 2009. Il 23 giugno 1789 il marchese Honoré Gabriel Riqueti de Mirabeau dichiarava agli Stati Generali contro il messo del re, che voleva sciogliere l'Assemblea «...noi siamo qui per volontà del popolo e saremo strappati da qui solo con la forza delle baionette...». Che l'aristocratico de Villepin abbia voluto parafrasare il suo illustre predecessore, de Mirabeau, prestato nel 1789 alla Rivoluzione? Fosse così, de Villepin, dall'alto della casta e dei suoi 193 centimetri, forse avrebbe un po’ esagerato. Ma in realtà di cosa è accusato e che c'entra Sarkò ?
In parole povere de Villepin avrebbe orchestrato uno scandalo, basato su una falsa lista di titolari di conti, presso una finanziaria lussemberghese, la Clearstream, contenente più di 800 nomi, tra cui un Bocsa de Nagy, nome patrizio dei Sarkozy, originari ungheresi. Ad alimentare alcuni di questi conti sarebbe stata una mega «secante» , presa su una fornitura di navi francesi a Taiwan. Una lettera anonima denunciò il traffico alla magistratura, che aprì un'inchiesta. Poi si scoprì non solo che si trattava di un falso clamoroso ( e un po’ semplicistico ); ma anche che questo falso era stato costruito con la partecipazione di servizi ufficiali e deviati, di agenti millantatori, di finti industriali e, sembra , anche di politici. In effetti attorno a questa falsa lista, oltre a Sarkozy, ci sono riferimenti ad altri nomi importanti nell'agone politico francese, come quelli di Chevenement, leader della sinistra socialista ai tempi di Mitterand; o Strauss-Khan, attuale direttore generale del Fondo Monetario internazionale e considerato tra i veri leader del partito socialista attuale; o Brice Hortefeux , attuale Ministro degli Interni; o Charles Pasqua , defunto ex Ministro degli Interni; o Bernard Squarcini, attuale capo dei «servizi interni»; tutti costituitisi parti civili nel processo aperto il 22 settembre scorso.
L'accusa, attraverso documenti e testimonianze, ha messo sotto processo due personaggi non chiari, probabilmente altolocati nei servizi, che avrebbero materialmente costruito il falso documento; un economista della Arthur Andersen, che avrebbe dato, dietro compenso, una prima falsa lista di presunti titolari dei conti Clearstream; un giornalista che, avuta la lista , l'avrebbe trasmessa agli uomini dei «servizi» implicati nel caso. Regista di tutta l'operazione sarebbe stato il Primo Ministro, de Villepin, in lotta contro la possibile candidatura di Sarkozy all'Eliseo. Si è più che mormorato che dietro a de Villepin ci fosse stato Chirac, che rifiutò di essere interrogato, trincerandosi dietro la funzione (Presidente fino al 2007).
Intervistato sull' «affaire» dalla TV francese, il 23 settembre Sarkozy ha dichiarato « ...dopo due anni di inchiesta, due giudici ( istruttori ndr) hanno deciso di portare i colpevoli davanti al Tribunale penale»; reclamando giustizia, si è quindi rimesso alla decisione della Corte. Pandemonio! Il Presidente ,parlando di «colpevoli», avrebbe violato il principio della presunzione di innocenza degli inquisiti. De Villepin ha subito preannunciato querela. L'opposizione si è messa a cavalcare la tigre delle sacralità repubblicane violentate. In realtà le dichiarazioni di Sarkozy non sembrano violare un bel niente . La sostanza dei fatti resta. Si è cercato di montare uno scandalo contro qualcuno, ad opera di qualcun altro ( non ci sono solo politici e uomini dei « servizi » coinvolti, ma anche managers dell'industria aereonautica e della difesa, in lotta tra loro ), in maniera illegittima , con qualche deriva «golpista». Dove sta lo scandalo nelle dichiarazioni di Sarkò? In parole povere in Francia ,dal 2004 al 2007, al di là delle singole responsabilità, con la lista Clearstream si è tentato di minare lo stato democratico. Già: i francesi sono proprio nostri cugini...

Pubblicato dall'Occidentale il 28 settembre 2009

sabato 30 gennaio 2010

W la France ! Sarkò il chiacchierone

Il 25 gennaio 2010 il Presidente della Repubblica Sarkozy parlò alla TV.


Chiacchierone: questo in sintesi il giudizio di gran parte dei nove milioni di francesi che hanno visto il loro Presidente Sarkozy in TV il 25 sera ( per più di due ore nel primo canale, che è privato ). La trasmissione è stata bene orchestrata: prima un intervista di una quindicina di minuti al telegiornale delle 20; poi un incontro , moderato da Pernault, dello stesso TG1, con undici cittadini, espressione dei tanti problemi dei francesi ; una diplomata senza lavoro; un pensionato; un sindacalista rigorosamente vetero-comunista; un immigrato, rigorosamente nero; un piccolo imprenditore ; e così via. Sarkò ,con grande mestiere, ha dato sempre ragione a tutti, dicendo poi la propria ragione, con tono logorroico cartesiano. Alcuni fatti nuovi sono emersi; entro l’anno ha promesso una riforma del sistema pensionistico, il più possibile condivisa dalle parti sociali e anche dall’opposizione “socialista”; si è inoltre dichiarato ferocemente contro le delocalizzazioni industriali francesi, a cominciare da quelle della “pubblica” Renault; quindi ha tirato su la bandiera antica della Nazione,sul problema della cosiddetta “identità nazionale” senza una parola, o quasi ,sull’Europa ( qualche riferimento solo alla Germania). Il resto è stato un “déjà vu”, non privo di retorica.
Perché chiacchierone ? Per la gente che sta con lui, perché un Presidente non deve parlare troppo, non deve essere troppo alla mano, non deve scendere i gradini della “grandeur” francese per mescolarsi alla gente, in discussioni da bar. Per quelli che sono contro , perché continuano a pensare che questo Presidente parli molto e riesca a fare poco o niente.
In verità Sarkozy ha dimostrato di conoscere bene tutti i problemi discussi; ha parlato con cognizione di causa e mai a sproposito. Ha affrontato con sicurezza anche i due problemi oggi all’attenzione particolare dei media.
Il doppio incarico del Presidente Proglio, all’EDF ( l’ENEL francese )e a Veolia ( grande industria privata) per la misera retribuzione di circa 1,6 milioni di euro annui , nella prima e di 450 mila euro nella seconda. Ha difeso la sua scelta di Proglio a Presidente EDF, sostenendo che è uno dei migliori managers francesi, noto in tutto il mondo; lo ha anche consigliato prima di rinunciare all’ indennità di Veolia e poi di lasciarne la presidenza. Questo problema appare marginale, nel quadro dei problemi francesi attuali, ma è il segnale di un sistema politico molto debole, se l’opposizione lo cavalca , con grande impegno mediatico, nonostante conoscesse i fatti da almeno sei mesi.
Lo sbarco di un centinaio di clandestini in Corsica. Forse è la prima volta che la Francia ha dovuto misurarsi con il problema di naufraghi raccattati nelle proprie spiaggie . Cosa ha fatto il Governo ? Li ha arrestati tutti. Poi i giudici li hanno rimessi in libertà, tutti. Allora il Governo li ha affidati alla Croce Rossa, con il programma spiegato dal Presidente di rifocillarli, curarli e poi riaccompagnarli a casa loro, tutti , salvo quelli che avranno diritto di asilo politico ; poiché sembra che siano curdi, è probabile che la maggior parte di loro resti in Francia. La questione curiosa è che molta stampa francese, insufflata dai loro gaudenti inviati a Roma, ha dato dei fascisti e dei razzisti a Berlusconi e Maroni, fino a qualche giorno fa, per la politica del Governo nostrano sull’immigrazione ( e anche nel caso specifico è stata adombrata l’ipotesi che siano stati i sardi a mandare il triste carico umano ai corsi). Appena si sono trovati davanti a qualche decina di disederati , con donne e bambini, oggetto di luridi commerci neo-schiavistici, si sono accorti che Maroni non ha mai avuto torto in materia. E Sarkò ha ripetuto in tono enfatico esattamente quello che Maroni pensa e fa con la dovuta modestia, ormai da qualche tempo.
Il 26 sera Martine Aubry, capo dei socialisti ,ha denunciato nello stesso TG1, il vuoto del discorso presidenziale. Anche lei ha chiacchierato molto ; e promesso tutto; con quali soldi ? Levandoli alle banche e alle grandi fortune e dandoli ai poveri e agli emarginati, alla Robin Hood. Se l’opposizione è questa, i troppo ovvi ragionamenti cartesiani di Sarkozy vinceranno ancora, anche se probabilmente non alle prossime elezioni regionali, ove ,sui problemi pratici del territorio ,gli amministratori socialisti sembrano favoriti sugli altri.

Pubblicato da L'Occidentale il 29 gennaio 2010

lunedì 18 gennaio 2010

Dei Fasci

Dicesi “fascio” un insieme di verghe , tenute assieme tra loro da una cinghia di cuoio . A Roma i “fasci” erano traversati da una scure e legati con bandane rosse . Ognuno era portato a spalla da “littori”, a rappresentare un Magistrato , di fronte agli altri “colleghi”, al Re, al popolo. I “fasci littori” erano il simbolo dei magistrati; della loro forza e della loro coesione o casta che dir si voglia, nei confronti del resto del mondo.
Ma guarda un po’ ! Che la Casta Magistrale, corporazione degli Intoccabili, sia rimasta immutata nei secoli, qui, a Roma ?

domenica 3 gennaio 2010

Caro Bettino



Caro Bettino,
mi dissero che eri andato via, mentre ero al lavoro, a Pechino, dieci anni fa. Per un giorno cercai di restare solo, dentro ai ricordi; cercai di ragionare su cosa era successo e cosa stesse succedendo; ebbi l’impressione di aver capito poco i fatti e le loro implicazioni. Poi arrivai ad alcune conclusioni , tagliate con l’accetta e forse anche un po’ primitive.
Coloro che fino ad allora non erano riusciti ad avere consensi sufficienti per governare e cioè i missini e i comunisti, eliminarono Te e il Partito Socialista ; lo fecero con un colpo di Stato,che chiamarono “mani pulite”; come tutti i colpi di Stato, utilizzarono l’argomento “corruzione”, che piace tanto alla gente, in tutto il mondo, soprattutto in quello sottosviluppato. Con una sola botta, ottennero due risultati , vitali per la loro esistenza. Comunisti e missini cancellarono il loro passato, ormai superato e fallito. Comunisti e missini si dettero un volto nuovo, adeguato ai tempi, sostituendosi i primi ai socialisti e i secondi ai liberali . Rinnegarono loro vecchie idee e proposte e si presentarono come il nuovo, capace di governare il Paese. In questo disegno elementare , la persona più pericolosa per loro eri proprio Tu; per come eri fatto caratterialmente ( timido e quindi coraggioso e imprevedibile); per come la pensavi ( “socialismo” , libertà e democrazia, proiettati in avanti; autonomia dalle ideologie e dalle pressioni esterne ; pragmatismo politico ); e per la forza che avevi maturato anche nei loro rispettivi campi ( tra i comunisti e i missini avevi molti estimatori ). Ti perseguitarono e Ti eliminarono. E con Te , per non sbagliare, tutto il Partito. Non potevamo credere che l’Italia , Paese uscito dal fascismo ed entrato nell’Unione Europea, fosse esposto, alla fine del ventesimo secolo, a colpi di Stato ; e invece fummo ingenui; il colpo ci fu : utilizzò l’armamentario più banale dei golpisti, la violenza, l’estorsione , la tortura e la corruzione , reale o ipotetica che fosse; furono usati alcuni magistrati e alcuni funzionari di polizia giudiziaria, assieme a lobbies finanziarie,industriali ed editoriali compiacenti o addirittura mandanti. Questo avvenne ; e il tutto comincia ora ad essere pure documentato nello specifico. Quindi anche colpa nostra di non aver capito per tempo.
Ma soprattutto colpa nostra per non aver voluto o saputo combattere contro questo disegno eversivo. Mi chiesi dove erano andati a finire i 400 mila iscritti al Partito Socialista e i 4-5 milioni di votanti; le Federazioni; le Sezioni; le decine di migliaia di deputati, senatori , consiglieri di enti locali ed enti pubblici,sindacalisti. Un esercito , in grado di mobilitarsi, che non si mobilitò. Certo : ci furono arresti ed intimidazioni; ci fu qualche ladro preso con le galline in mano; altri ( non proprio “socialisti” ,in verità ) con sacchi di soldi. Assunsero alcuni amici “socialisti “per la liquidazione del Partito e della sua presenza al Governo: tra questi purtroppo ci furono anche tuoi stretti collaboratori . Altri ancora trasmigrarono nel neo-comunismo, che offrì loro salvezza nei posti di lavoro pubblici ( funzionari e impiegati di amministrazioni ex social-comuniste, sindacalisti) o nuovi poteri ( cariche o incarichi ). Ma i più, allo sbando, dimostrarono di non essere “socialisti” ,come a lungo abbiamo blaterato, ma solo soci di un sodalizio che aveva chiuso i battenti. Forse infatti il Partito era già in agonia; e Tu pensavi sempre più ad un movimento, più nuovo, più elastico , più adeguato ai tempi in rapido e continuo cambiamento. Purtroppo le “truppe nemiche” colsero un momento di grande debolezza interna al nostro campo. Assoldarono alcuni squallidi individui, che ogni tanto continuano a farsi vedere in giro, nelle loro corazze di presunzione e di imbecillità, di ricchezza e di potere presunto; e quindi cominciarono a tagliarci , come fossimo stati panetti di burro. Non fu affatto una vittoria loro ; fu una sconfitta nostra , senza lotta né “onore”. I socialisti Ti tradirono e Ti ignorarono quando andasti via : cioè , non c’erano più ! E quel nostro Partito Socialista non era più neppure in Europa , dove ,per esempio, i "socialisti" francesi ti rifiutarono perfino un'ospitalità per... emergenza sanitaria ( loro ospite in quei tempi fu invece il terrorista Battisti, un equivoco mascalzone che aveva ammazzato o fatto ammazzare un pò di gente ) . E anche l’ Internazionale socialista ,in sostanza, Ti ignorò, nonostante Tu ne fossi Vice-Presidente. Tutto ciò avvenne davanti a un popolo italiano che più che capire , guardava un film alla televisione, in poltrona :e faceva tifo da stadio; alcuni dalla curva furono anche mandati a tirarTi monetine addosso. Come se quel che stava accadendo , stesse riguardando solo gli “sporchi politici” ! Un “ déjà vu” nella storia di questo Paese.
Se Tu non fossi emigrato, i socialisti sarebbero sopravvissuti ? Me lo chiesi dieci anni fa a Pechino ; e me lo richiedo ancora oggi. All’inizio non condivisi la Tua partenza , perché credetti che con Te sarebbe partita un’idea e sarebbe anche andato via un capo unico per la lotta politica ,che si era aperta in Italia. Col tempo mi sono reso conto che il Partito Socialista si era spento,prima di essere stato eliminato dal colpo di Stato.
Il ciclone Berlusconi poi ha travolto i golpisti, in larga parte battendoli elettoralmente , ma anche sdoganandone alcuni dagli errori del passato . Forse stai vedendo il tuo erede, non so neppure se con lascito da te chiaramente espresso, fare scelte pragmatiche e riformiste,autonome da ogni schema precostituito, che Ti sarebbero piaciute nella sostanza; ma anche nella forma, nella cocciutaggine con cui ogni progetto viene seguito , ogni attacco viene prontamente e semplicemente rintuzzato e battuto. Purtroppo i golpisti sono ancora là ; c’è rimasta in sostanza solo l’area ex comunista ( con alcuni cretini attorno, integralisti di qualche cosa ), ma con un forte supporto di quegli stessi poteri finanziari , industriali ed editoriali italiani e non, che contro Te si erano scatenati. Non devono assolutamente essere sottovalutati , perché partono da lontano e vogliono andare lontano; e sul popolo italiano, guardiano della democrazia, si può far poco affidamento, come il colpo di Stato “mani pulite” insegna.
Non ci siamo frequentati molto ; ma Ti ho sempre stimato come leader socialista, riformista e autonomista; e Ti ho voluto bene come uomo. Sei morto in esilio, cacciato via da una banda di golpisti, ancora ululanti e soprattutto nel silenzio dei tuoi, alcuni dei quali, tra i più fidati, traditori, “ominicchi” senza dignità alcuna.