viaaaa!!!
mercoledì 22 maggio 2019
venerdì 17 maggio 2019
VOTO OBBLIGATORIO
Affluenza
alle urne : 43,6%. E' ancora democrazia ? Quando un sindaco , un
presidente o un deputato, governante in nome del popolo, viene eletto
dal 10-20% dei suoi elettori veri ( altri lo hanno votato turandosi
il naso e per esclusione ) come fa a governare realmente, con quale
appoggio della sua comunità ? Governa quando la politica non conta
niente o quando le elezioni sono una finta , una burla . Non a caso
il motto fascista “me ne frego” nacque contro le elezioni
considerate inutili . A questo si oppose l' “I care” , “mi
importa”, democratico.
Nella
Costituente fu molto discussa la questione dell'obbligo del voto; la
destra era contro , la sinistra a favore ; ma il disaccordo fu
soprattutto sulle “penalità” da dare a chi non avesse votato. Fu
trovata una mediazione : obbligo del voto , ma pene “leggere” ;
chi non votava avrebbe dovuto trovare il suo nome scritto in un album
da tenere esposto negli uffici comunali , dal titolo “non ha
votato”; e poi nel casellario penale , per cui nei concorsi
pubblici a parità di punteggio chi non votava avrebbe perso (regola
legiferata poi con il DPR 361 , marzo 1957 ). Questa norma ,
ampiamente disattesa , fu infine revocata nel 1993 ( tra l'altro ,
anno centrale del golpe italiano )
E'
in corso un dibattito sul fascismo pericolo reale o no; con scontri
patetici sull'argomento tra questa o quella figura politica.
Penso
che le peculiarità che caratterizzarono il fascismo , possano essere
ritrovate più che sulle persone , sul sistema , esaltante il “me
ne frego”, “non voto” , “non mi interessa” , “chiunque
vada fa lo stesso”.
La
scuola politica del dopoguerra ci insegnò che questo era il vero
nemico della democrazia : il “menefrego” e il “menefreghismo”.
E l'Italia purtroppo ha questo malefico gene inserito nella propria
natura , che deve assolutamente essere contrastato. Senza voto o con
voto limitato non c'è democrazia , almeno in Italia ( in altri Paesi
può essere diverso ).
E
quindi ? Io sono per reintrodurre l'obbligo del voto , come dovere
civico per far parte di una comunità nazionale ; e per coloro che
non vogliono adempiere al proprio dovere , viene prevista una multa ,
una tassa, di importo non irrilevante ( 50-100 euro ).
Pubblicato da Moondo il 17/05/2019
mercoledì 8 maggio 2019
domenica 28 aprile 2019
Le " grand oral"
Macron non pare simpatico: ha l’aria del primo della classe (che non passa i compiti agli altri); e cerca sempre di farlo. Cominciò a 15 anni, facendosi copulare dalla sua prof, mentre i suoi compagni si agitavano da soli o con piccole bimbe. E continuò, passando dall’ENA, alta accademia per i futuri capi della Francia, fino alla conquista della presidenza della repubblica francese .

Dopo i gilets jaunes, ha fatto “le grand oral”, che non vuol dire il grande orale, ma il discorso alla Nazione, con conferenza stampa. L’allocuzione doveva durare 20 minuti ed è durata un’ora; e la conferenza stampa un’ora e mezza. Lui si piace e quindi si diverte a piacersi.
Cosa ha detto? Un bla, bla regale, non uno qualsiasi; forbito, educato, gesticolazione tecnocratica, passione spontanea o recitata, con quel filo di comizio che non guasta mai.
Riduzione delle tasse, aumento del potere di acquisto, indicizzazione delle pensioni, priorità alla scuola e alla formazione (al massimo 24 allievi per classe), lavoro con piena occupazione entro il 2025, decentramento amministrativo, riforma elettorale, con un po’ di proporzionale (20%), eliminazione degli enti inutili, diminuzione della spesa pubblica, gestione della immigrazione e fine di Schengen, Europa a trazione francese, un po’ di ambiente e anche di lotta al riscaldamento climatico (?), chiusura della sua ENA (dopo di lui, basta, si può chiudere), aumento volontario delle ore di lavoro. Cose nuove, pregnanti, riformiste, di più, rivoluzionarie.
E pensare che i gilets jaunes avevano cominciato la loro protesta contro l’aumento del prezzo dei prodotti energetici e la riduzione della velocità permessa nelle strade provinciali da 90 a 80 km/h. Poi su di loro si è appiccicato tutto il malessere del Paese e i picchiatori, dilettanti e professionisti.
Il “grand oral” del Presidente è venuto dopo un periodo di paura (analoga a quella di De Gaulle nel maggio 68); ed è stato uno sfogo liberatorio, con volo alto e calcolato. I fatti, le cose da fare sono rimandati al Governo, che era tutto lì, a prendere appunti. Cosa succederà ?
Niente.
da MOONDO
da MOONDO
mercoledì 24 aprile 2019
Natalina Luccello
Nathalie Loiseau
( Natalina Luccello ) , capolista per Macron alle prossime europee e ministro
capofila anti – Italia, l’ha fatta grossa.
Un giornale ha
detto che quando era studente ( matura , quarto anno di SciencePo e in concorso
per entrare all’ENA , accademia che sforna presidenti, ministri e alte cariche
dello Stato ) ha capeggiato una lista “fascista” in elezioni universitarie. E
fin qui poco male, di questi tempi.
Il problema sono
state le sue reazioni ; prima ha detto che non era vero, non ricordava ; poi che
sì , forse era vero , ma si trattava di un listino studentesco di nessuna
importanza; poi che sì, allora era anticomunista e quindi è stata capolista di
un movimento di destra ; poi sì, che ha
solo seguito un amico , ma che non sapeva
che quella lista era fascista: che era lì solo in quanto donna. I francesi
pensano che ci saranno ulteriori sviluppi nel racconto.
Già Macron non
gode di buona salute politica ; ora ci si mette anche la Luccello a dargli
randellate.
Pubblicato da Moondo
Pubblicato da Moondo
lunedì 22 aprile 2019
lunedì 1 aprile 2019
GIGGINO E IL MEDIOEVO
Giggino se l'è presa col Medioevo , età dell'oscurantismo. Quindi ha buttato giù la sua squadra contro quella del Medioevo ( che ha schierato solo il Trecento )
Giggino Teamme . Giggino o' boss;Cusuminiello o'sbirro ;Matté o' killer; Mimì o' chiattone ; Erricuccio pasta e fasuli ;Feliciello o' sfregiato; Ciccio o' malamente; Iennaro o' cecato; Pinuccio o' pazzo; Totò a' mezzetta;Cusumiello o' pisciazzo.
Medioevo ( trecento ) Cosimo de' Medici ; Andrea Pisano;Duccio di Boninsegna; Francesco Petrarca; Dante Alighieri; Matteo Gattopane; Mathieu d'Arras ;Ambrogio Lorenzetti;Simone Martini ; Giotto; Arnolfo di Cambio
sabato 23 marzo 2019
LA CINA ( vista 25 anni fa )
"
"...In Cina non ci misuriamo più con un Oceano, ma con una Terra: non è la sfida Atlantico-Pacifico ( che potrebbe ricordare le relazioni tra Europa-USA , da un lato e Giappone dall'altro ) ma è forse proprio il confronto tra il Mare e la Terra , le loro storie , i loro valori, le loro religioni e filosofie. La storia della Cina è una storia di Terra ; ed è forse l'unico Paese al mondo dove i contadini hanno vinto : culturalmente e politicamente: mirabili furono le tesi ( condivisibili o non ) sul rapporto città-campagna di Mao.
Ora le cose sono cambiate ; un pò di Mare è entrato nella Terra ; ma anche un pò di Terra ha modificato il Mare. La nostra cultura del Mare deve capire le ragioni della Terra ; e così può cominciare questo grande, grandissimo dialogo di mercato tra l'Ovest della opulenza e l'Est della sopravvivenza.
Il mercato non potrà essere là un espediente per inserire , insinuare in quel pianeta la filosofia della intrapresa, del Mare , con cui Cristoforo Colombo scoprì l'America e con cui l'epica dei cowboys tese ad appiattire tutto alla legge del più forte, nel mercato e nel mondo. Esso dovrà misurarsi non con la storia di di navi e di scoperte , ma con la storia della "via della seta"; con tradizioni millenarie radicate dentro la Terra; con un pianeta nato dalla rivoluzione contadina; con valori nuovi , aperti alla vita , quanto gli antichi , sempre cinesi; con popoli che da duemila anni e più stanno negli stessi villaggi o nelle stesse terre; con principi secolari e immanenti, che stanno coniugando le religioni di un tempo con le ragioni della sopravvivenza e dello sviluppo di oggi.
A Pechino c'è il Tempio del Cielo, dove mura circolari delimitano il Cielo, luogo di preghiera dell'Imperatore ; esse sono a loro volta contornate dalle mura esagonali della Terra che definiscono il Cielo; a dire che la Terra contorna il Cielo e non viceversa. Questa è la Cina.
Ma anche in Cina si stanno verificando , con il mercato e la nuova economia, cambiamenti epocali: città che si dilatano a dismisura; migrazioni urbane che sembrano fiumi tempestosi; ebollizioni di vita e di desideri.
Ma non si confonda tutto ciò con la nostra cultura; con la cultura del Mare. Là c'è la Terra, ben radicata e ben più unita delle nostre avventure storiche ( di noi popoli del Mediterraneo , prima, e dell'Atlantico , poi ), una forte, fortissima cultura endogena al sistema-Terra, immanente alla Terra."
Marcello Inghilesi in Cahiers d'art settembre 1994
venerdì 22 marzo 2019
venerdì 22 febbraio 2019
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