viaaaa!!!
sabato 5 novembre 2011
Treconti sottosopra
Tremonti, finanza prevale sulla politica.
Con globalizzazione lo Stato e' andato sotto, la ricchezza sopra
05 novembre, 16:51 Taormina
La Finanza prevale sulla politica in una inversione di ruolo. Lo ha detto il ministro dell'Economia Giulio Tremonti. ''C'e' stata una rotazione tra lo Stato e il mercato e dentro il mercato finanziario lo Stato e' andato sotto, la ricchezza sopra. Prevale il mercato finanziario sulla politica. I politici di una volta avevano il potere di determinare il futuro dei loro popoli; con la globalizzazione la curva delle categorie politiche e' scesa progressivamente''.
Ecco ; se ne è accorto !
FT ama Berlusconi
FT: in nome di Dio e dell'Italia, Berlusconi vai via !
05 novembre, 17:34
Il Dio del Financial Times ( e dei suoi proprietari ) non sembra assimilabile al nostro. E se il FT smettesse di fare campagna elettorale per il Berlusca ? Alla fine troppi sponsors di questo tipo manterranno in vita il nostro amatissimo presidente per un altro secolo .
Autocritica al 12 novembre ; no , in effetti sono riusciti a mandarlo via. Il Dio loro non deve essere niente male.
martedì 1 novembre 2011
Nonno agostino
(ANSA) - LONDRA, 1 NOV - I nati in agosto sono svantaggiati rispetto a quelli nati nel resto dell'anno. Un sondaggio dell'Institute for Fiscal Studies (IFS) rivela che i nati in agosto, viste le regole in GB, risultano essere spesso i più piccoli della loro classe. E si trovano ad essere svantaggiati per tutta la vita: terminato il liceo, gli adolescenti nati in agosto hanno infatti - secondo lo studio - il 20% di probabilità in più di proseguire con una scuola professionale anziché scegliere degli studi accademici.
Ecco ; e bravo nonno d'agosto ; ce l'hai fatta nonostante l'IFS !
lunedì 31 ottobre 2011
I fossi
I fossi ; i torrenti ; i fiumi . Se non ci sono i fossi, ci saranno frane , smottamenti , inondazioni. E’ una regola vecchia quanto l’uomo. Non c’ è contadino che non abbia a cuore innanzitutto i fossi ; che non si preoccupi di farli e mantenerli ; mantenerli soprattutto. Non ci vuole grande cultura , ma solo buon senso ; guardare le pendenze e convogliare l’acqua su bacini per irrigazione o su canali, torrenti, fiumi. Sono regole elementari non più rispettate. Quando dal paese in basso si guarda su in alto, verso le colline e le montagne e si constata il loro abbandono agricolo e forestale, alluvioni e frane diventano una certezza. E' inutile cercare la responsabilità del Sindaco o del geometra. La campagna e le montagne sono sempre più abbandonate ; le reti dei fossi non ci sono più ; l’acqua entra dappertutto, erode , forma sacche sotterranee, scorre in superficie , trascinando ogni ben di Dio; forma bacini artificiali trtttenuti da materiali trasportati ; che poi cedono , dando origine a cascate torrentizie, immense e improvvise.
Non solo : non si curano più i letti di fiumi e torrenti ; non si scavano gli alvei ; non si mantengono le profondità necessarie per un corretto scorrere dell’acqua ; e quindi ecco gli allagamenti. Dicono che gli scavi dei fiumi sono affari, dovuti al recupero di pietrisco e ciottolame; e quindi vengono visti con sospetto, denunciati, perseguiti in una spirale di idiozia senza limiti.
Ci sono migliaia di carcerati , che vorrebbero lavorare ; migliaia di giovani disoccupati , a cui può essere proposto il lavoro di manutenzione delle reti idriche montane e agricole: migliaia di persone nulla facenti, con voglia di fare , che sono a carico dello Stato. Organizziamo la manutenzione dei fossi di Italia.Il costo di questi lavori sarebbe comunque inferiore ai danni procurati dalla incuria o dal totale abbandono di queste reti ; per non parlare della loro possibile redditività, in quanto risorsa .
Non dimentichiamo il Machu Picchu , nella vetta di un monte andino, creato tutto più di 500 anni fa attorno ad un perfetto sistema di fossi e di canali. E per non andar lontano , guardiamo la cura dei romani o degli egizi per i sistemi delle reti idriche e delle loro manutenzioni.
A noi ,oggi no : le acque non ci interessano.Urliamo solo quando ci travolgono.
W la Ferrari
Montezemolo: subito un governo di salute pubblica
Si , per far rivincere almeno una corsa alla Ferrari.
sabato 29 ottobre 2011
Binismakì !
Risolto il problema Bini Smaghi . Cambio di nome : Binismakì ; cambio di nazionalità ; diventa francese ; o per editto presidenziale sarkosiano ; o gli si fa sposare una transalpina e prende la nazionalità di striscio . Resta dunque nella sua amatissima poltrona, alla BCE : come francese . Lui è contento ; il Berlusca e gli italiani ancor di più ; e anche Sarkò , che ,se non altro, potrà aggiungere un voto ai pochi che sembrano essergli rimasti ; e per di più immigrato .Gli unici delusi saranno i fedeli di Umberto II che tanto avevano fatto per mantenerlo “conte” italico nel 1977, quando i conti non c’erano più. E vabbé : poca roba . Ma il problema è risolto. O no ?
venerdì 28 ottobre 2011
Nobel per la dignità
La corte di Svezia ha deciso di istituire un nuovo premio Nobel ; il premio Nobel per la dignità.
Il premio Nobel per la dignità 2011 è stato assegnato a :
Lorenzo Bini Smaghi , Italia, per la pervicacia , con la quale ha difeso la propria sedia dagli attacchi concentrici di Stati e Governi, in nome della propria dignità professionale. A ritirare il premio manderà un proprio domestico, dalla sua contea fiorentina , stabilita da Re Umberto II di Savoia, a Cascais il 6 aprile 1977.
lunedì 24 ottobre 2011
Sarkò la smorfia
Ridono; ma che ridono i presunti “locomotori” europei ? La Merkel una buona ragione per ridere ce l’ha ; è venuta dalla Germania comunista di Honecker e si è trovata cancelliera tedesca ; un bel vivere e una bella dimostrazione di quanto i tedeschi tengano oggi al proprio Cancelliere..
Ma Sarkozy , capo della Francia, detto Sarkò, di cosa potrà mai ridere ?
Di Berlusconi ? E perché mai ? Gli sta antipatico ? Non ce ne sarebbe motivo , a meno che il Berlusca nostrano non piaccia alla sua padrona Carlà, che dell’Italia sembra amare soprattutto le sciccherie, con caviale-champagne-intellos- se- gauscisti- meglio ; e ciò sembra possibile, anzi molto probabile. Quindi si ; gli sta antipatico.
Dell’ Italia ? I transalpini quando parlano degli italiani se la ridacchiano un po’ ; sembriamo loro poco seri , un po’ sottosviluppati mediterranei, arlecchini ; anche se ci riconoscono semi di genialità . Quindi è possibile che Sarkò , convinto di interpretare il ruolo del francese medio, dovendo parlare di Berlusconi , gli sia scappato da ridere.
Della Francia ? Ecco qui avrebbe veramente poco da ridere. Le cose in Francia vanno male e per lui ancora peggio. Il debito pubblico , da cifre Eurostat, è di 1947 miliardi di euro ( contro i 1600 italiani e i 2500 tedeschi, si fa per dire ) . La disoccupazione è del 9,8 % , e si crede che superi il 10 % nel prossimo anno . Lo sviluppo registra già da due trimestri una crescita negativa , - 0,6 % e si prevede che non superi l’1 – 1,5 % in ragione d’anno , nei prossimi due anni ( e in crisi sono soprattutto i servizi , che in un’ economia ad alta intensità tecnologica , non è questione di poco conto ).Alcune grandi banche francesi sono a rischio fallimento ,per aver speculato troppo sul debito greco ( 56 miliardi di euro ). 180 mila giovani ogni anno sono “persidivista” , cioè si ritirano dalle scuole e non si sa dove vadano. Il 53 % dei francesi è contro l’euro . Ad aprile -maggio 2012, ci saranno le elezioni presidenziali ;e quindi già da ora la politica economica e sociale del Paese comincia ad essere ingessata ( sicuramente misure impopolari non saranno prese ) . Sarkò appare alla Francia vera, sempre meno “francese”, nella forma e nei contenuti ( non dimentichiamo che è francese da una sola generazione ) . Il suo score nei sondaggi è sceso a minimi storici per un Presidente della Repubblica ( sotto il 20 % ) ; rischia addirittura di arrivare terzo alle prossime presidenziali ,dopo il socialista François Hollande , ma anche dopo Marine Le Pen , leader del Fronte Nazionale, che andrebbero così al ballottaggio, relegandolo alla pensione anticipata ; e sembra che i suoi ne siano coscienti ; sapendo di perdere, lo mandano al macello per levarselo di torno: e puntano al dopo.
Quindi Sarkò non avrebbe nulla da ridere ( arriva a far pena perfino la recente sceneggiata montata assieme a Carlà per la nascita di una figlia ).
E allora perché quel siparietto nevrotico della conferenza stampa con la Merkel a Bruxelles, a proposito di Berlusconi e dell’ Italia? Mah ! Forse è vero quello che dicono oggi i comunicati ufficiali ; ridevano solo perché non sapevano chi dei due doveva rispondere alla domanda sul loro incontro con Berlusconi . Già ; ma perché loro due dovevano fare una conferenza stampa ? L’ Europa dove è andata a finire ?
E allora fa bene Ferrara a organizzare una risata collettiva a Piazza Farnese ; se risulterà solo impropria , niente di male ; l’ambasciatore di Francia riferirà al signor Presidente del glorioso esagono che questi italiani sono solo allegri e mattacchioni ; e tra parentesi gli dovrà anche dire che, in queste condizioni, l’Europa ogni giorno esiste di meno.
Pubblicato da "l ' Occidentale" il 25 ottobre 2011
sabato 22 ottobre 2011
Guerra tribale in Libia ?
(ANSA) - IL CAIRO, 22 OTT - Il figlio maggiore di Muammar Gheddafi, Saif al Islam, e' stato nominato dagli appartenenti alla tribu' del padre suo successore alla testa di quella che hanno definito ''la guerra di liberazione''. A darne notizia oggi e' il sito web del giornale internazionale arabo Al Sharq al Awsat. Analogamente giovani di altre tribu' (Warfela e Magareha) hanno designato Seif al Islam successore del padre per ''la liberazione della Libia'', contro ''i rivoluzionari della Nato''.
Ecco è là . Ora :
- o Saif ( o chi per lui ) ha fatto tutto da solo , inventandosi una guerra civile o auspicandola;
- o questa è la dichiarazione della guerra civile in Libia.
Anche se le tribù citate sono solo tre su un centinaio.
mercoledì 19 ottobre 2011
Logorrea napolitana 7
19 ottobre, 12:43
(ANSA) - ROMA, 19 OTT - Sono ormai ''impellenti'' le ''scelte di riforma strutturale e di stimolo alla crescita'' . Lo dice il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che chiede una ''netta assunzione di responsabilita' largamente condivisa''.
19 ottobre, 12:51
(ANSA) - ROMA, 19 OTT - Uno dei ''punti di forza su cui oggi possiamo contare e' la consapevolezza della necessita' di una straordinaria mobilitazione per liberarci da antiche insufficienze e far fronte a momenti di estrema difficolta'''.
Lo afferma il capo dello Stato Giorgio Napolitano
19 ottobre, 12:52
(ANSA) - ROMA, 19 OTT - L'attenzione alla protesta pacifica deve andare insieme al ''dovere del rigore contro inammissibili violenze''. Cosi' il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che parla di ''preoccupazioni per la coesione sociale e anche per l'equilibrio democratico e per la convivenza civile''.
(ANSA) - ROMA, 21 OTT - ''Occorre realizzare una forte coesione di intenti in ordine ad obiettivi condivisi, superando con coraggio e senso della responsabilita' comune anche sentimenti di sfiducia che si possono affacciare''. Cosi' il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in un messaggio ai giovani imprenditori di Confindustria.
Gli vengono così di getto ,quasi tutte assieme : cose importanti, molto importanti ! Dobbiamo pensarci, riflettere ; e dopo ? E vabbè , dopo si vedrà ! Per ora stiamo vicini, vicini
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