viaaaa!!!

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venerdì 3 aprile 2020

Hauser Campbell " Csaradas"


Notte stellata


domenica 22 marzo 2020

20 MESI FA


Liliane
E quindi uscisti "a riveder le stelle" 
( Dante Divina Commedia )



Nuit étoilée Van Gogh

sabato 21 marzo 2020

Ci sposammo

50 ANNI FA



sabato 22 febbraio 2020

La notte di Liliane



Nocturne

Le ciel s'éteint, tout va dormir
Je songe à des choses passées ;
C'est à la fois peine et plaisir.
La veilleuse du souvenir
S'allume au fond de mes pensées.

J'entends des pas, j'entends des voix,
Des pas furtifs, des voix lointaines
C'est peine et plaisir à la fois.
On dirait le frisson des bois
Sur le coeur tremblant des fontaines.

Des formes traversent la nuit,
Formes noires et formes blanches...
Où vont-ils et qui les conduit,
Ces passants qui passent sans bruit,
Comme la lune entre les branches ?

Le vent d'une ombre m'a frôlé...
Fantôme d'enfant ou de femme ?
Sur la veilleuse il a soufflé
Quelque chose d'inconsolé
S'est mis à pleurer dans mon âme.

Anatole LE BRAZ

1859 - 1926


mercoledì 22 gennaio 2020

La Bretonne

Bretoni nascono
e muoiono
con l’acqua del mare 
intorno al cuore”
(antico adagio popolare)

foto di Liliane Elies


giovedì 16 gennaio 2020

“HAMMAMET” : IL COSO DI GIANNI AMELIO




Non è un film.
Non è un documentario.
La sceneggiatura è un foglio raccartocciato.
Si tratta di episodi incollati attorno alla figura immaginata degli ultimi giorni di vita di un presunto Bettino Craxi . Ma perché presunto ? O era lui ( e bisognava dirlo e rispettare i fatti ) ; o poteva essere una storia fantastica, costruita sulla sua figura. Si è preferito mettere assieme una specie di collezione di francobolli farlocchi, con spirito equivoco .
I personaggi vogliono apparire di fantasia , riferiti invece a qualcuno , lasciato interpretare dal pubblico per dietrologia salottiera.
Non c'è quindi né storia né cronaca; solo il gusto di scavare sull'agonia di un leader politico eliminato da un colpo di stato, con invenzione di idee e di fatti.
L'interprete Pierfrancesco Favino , bravo nel ruolo di Bettino Craxi,, non manca di alcuni limiti , non personali , ma oggettivi. Si è dovuto adattare ad una persona agli antipodi della sua ; e il suo titanico sforzo è stato quello di calarvisi dentro. Lo stesso “trucco” celebrato dai media appare subito posticcio, con alcune smagliature evidenti ( come quelle sopracciglia da clown del circo ). D'altro lato gli stessi occhi e lo sguardo di Favino sono cosa del tutto diversa dalle espressioni irripetibili di Bettino ( forse l'unico che lo ricorda bene è il figlio Bobo ). In poche parole probabilmente la scelta di Amelio per Favino-Craxi non è stata tra le più felici.
Ci sono poi alcuni personaggi semi-inventati , come il Vincenzo amministratore suicida; o il Fausto figlio disperato di un socialista suicida , che avrebbe dovuto rappresentare il tenebre spirito di autocritica, accompagnatore degli ultimi giorni di vita di Bettino ( salvo poi con un coup de theatre finale far diventare Fausto assassino del padre , per vergogna ); o il politico italiano importante “amico-avversario”, in visita, che sviluppa un colloquio con Bettino su traffici partitici e storie dell'italietta furbesca ; o della visita della solita donna-amante, in albergo,in vestaglia e discinta davanti a Bettino ...morente. Personaggi tutti , che non hanno né capo né coda ; buttati lì solo come urla stravaganti nel deserto tunisino.
La vita di Craxi nella casa dell'esilio è visibilmente artefatta ; nel suo svolgersi ; nelle frequentazioni ; nei rapporti. Il ruolo della famiglia ruota tutto attorno alla figlia “Anita”, senza alcuna spiegazione logica , se non forse sentimentale.
Insomma il film non c'è. E non c'è neppure lo spettacolo.
La fotografia è banale.
La musica non c'è o se c'è non si ricorda.
La scenografia è inesistente.
E nella costruzione di un film come questo ad Hammamet , in Africa ,nel Mediterraneo ,tra l'Italia e il Sahara, per la rappresentazione di una tragedia straziante, fotografia , musica e scenografia avrebbero potuto essere in un film , dei capolavori.
E poi quel misterioso messaggio finale di Fausto ( anima critica di Bettino chiuso in un ospedale psichiatrico) contenuto in una cassetta oscura e forse ricattatoria per la storia del Paese.
La mia opinione è che Amelio ha fatto un “coso” ( non film, storico o meno; non documentario ; solo immagini e ... fantasia, su un fatto da tragedia antica ) ; e non si capisce perché . Gianni Amelio passa per essere uno dei migliori registi italiani della nuova generazione : forse che la decadenza rispetto ai loro padri ( in verità monumentali e irraggiungibili ) è ormai entrata in una spirale irreversibile ?
Per chi ha avuto la fortuna di conoscere Bettino Craxi, questo spettacolo ha rappresentato un momento di grande emozione , commozione e riflessione su quella figura politica e umana del compagno e amico, sulla sua storia e sulla recente storia di questo Paese.
Nonostante Gianni Amelio.

domenica 22 dicembre 2019

Ricordando mia moglie



                                MOZART AVE VERUM CORPUS ( Bernstein )




martedì 10 dicembre 2019

venerdì 22 novembre 2019

Addio Liliane


Jacques Brel : Les vieux
Les vieux ne parlent plus
Ou alors seulement parfois du bout des yeux
Même riches ils sont pauvres
Ils n'ont plus d'illusions et n'ont qu'un cœur pour deux
Chez eux ça sent le thym, le propre
La lavande et le verbe d'antan
Que l'on vive à Paris, on vit tous en province
Quand on vit trop longtemps
Est-ce d'avoir trop ri que leur voix se lézarde
Quand ils parlent d'hier
Et d'avoir trop pleuré que des larmes encore
Leur perlent aux paupières
Et s'ils tremblent un peu
Est-ce de voir vieillir la pendule d'argent
Qui ronronne au salon
Qui dit oui qui dit non, qui dit "je vous attends"

Les vieux ne rêvent plus
Leurs livres s'ensommeillent, leurs pianos sont fermés
Le petit chat est mort
Le muscat du dimanche ne les fait plus chanter
Les vieux ne bougent plus
Leurs gestes ont trop de rides leur monde est trop petit
Du lit à la fenêtre, puis du lit au fauteuil
Et puis du lit au lit
Et s'ils sortent encore
Bras dessus bras dessous tout habillés de raide
C'est pour suivre au soleil
L'enterrement d'un plus vieux, l'enterrement d'une plus
laide
Et le temps d'un sanglot
Oublier toute une heure la pendule d'argent
Qui ronronne au salon
Qui dit oui qui dit non, et puis qui les attend

Les vieux ne meurent pas
Ils s'endorment un jour et dorment trop longtemps
Ils se tiennent la main
Ils ont peur de se perdre et se perdent pourtant
Et l'autre reste là
Le meilleur ou le pire, le doux ou le sévère
Cela n'importe pas
Celui des deux qui reste se retrouve en enfer
Vous le verrez peut-être
Vous la verrez parfois en pluie et en chagrin
Traverser le présent
En s'excusant déjà de n'être pas plus loin
Et fuir devant vous une dernière fois la pendule d'argent
Qui ronronne au salon
Qui dit oui qui dit non, qui leur dit "je t'attends"
Qui ronronne au salon
Qui dit oui qui dit non et puis qui nous attend